Un anniversario importante per un appuntamento ormai storico: prenderà il via l’8 luglio 2025 la XXX^ edizione della rassegna “Cinema Cultura”, organizzata dall’Associazione Vertigo in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Magra. Il titolo scelto per celebrare il traguardo, “Sentieri ritrovati”, omaggia il celebre film di John Ford e ne richiama lo spirito simbolico: un viaggio tra identità, radici e territori, reali e interiori, attraverso il linguaggio universale del cinema. A sottolineare il valore dell'iniziativa è la sindaca Katia Cecchinelli, che commenta:
“trent’anni di proiezioni, incontri e sogni condivisi; dal 1995, grazie all’impegno costante di persone speciali, amministratori, tecnici, studiosi, critici cinematografici, registi, attori, appassionati di cinema, volontari, Castelnuovo Magra si è ritagliato un ruolo importante, ha costruito una cornice perfetta per ritrovarsi, discutere, emozionarsi e riflettere attraverso le immagini in movimento”. Il cartellone 2025 propone otto proiezioni a ingresso libero, di cui cinque film della stagione cinematografica appena conclusa e tre grandi classici. Ogni serata sarà introdotta da docenti universitari, giornalisti, direttori di festival e giovani critici, con l’obiettivo di creare un dialogo fertile tra pubblico e cultura cinematografica. Tra i titoli in programma, spiccano opere che riflettono temi attuali e profondi: No Other Land, che racconta la resistenza in Cisgiordania; Flow. Un mondo da salvare, incentrato sul futuro del pianeta; Sulla terra leggeri, un poetico affresco sui paesaggi della memoria e dell’amore perduto. Particolarmente atteso è l’appuntamento di giovedì 10 luglio, con la presenza della regista spezzina Sara Fgaier, che presenterà proprio il suo esordio “Sulla terra leggeri”, insieme a Daniela Persico, direttrice artistica del Bellaria Film Festival. Le proiezioni si terranno alle ore 21:30 in Piazza Querciola, cuore del centro storico di Castelnuovo Magra. “Cinema Cultura” non è solo una rassegna, ma una tradizione che continua a rinnovarsi, mantenendo vivo il legame tra una comunità e la settima arte. Un sentiero, ritrovato e condiviso, lungo ormai trent’anni.
Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell' Accademia di Belle Arti di Carrara.

