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Arte, cifra da capogiro per Van Gogh

Ma non è primato all’asta

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Non supera il record di ottantadue milioni di dollari, ma è stato comunque venduto ad una cifra di assoluto rispetto. Per il mercato, e per gli almanacchi, se così si può dire.

Ė in assoluto il secondo Van Gogh costato di più ad un’asta. Les Alyscamps, capolavoro del maestro olandese datato 1888, il 6 maggio è stato battuto all’asta da Sotheby’s, a New York, per sessantasei milioni di dollari, più o meno sessanta milioni di euro. Per questa cifra (va tenuto conto che la sua stima di prevendita era di quaranta milioni di euro) se lo è aggiudicato un privato, un collezionista asiatico

Era stato sempre un asiatico, il miliardario giapponese Saito, ad aggiudicarsi nel 1998 il Van Gogh più costoso di sempre, Il ritratto del dottor Gachet: lo pagò, come si è detto, ottantadue e cinque milioni di dollari, nel corso di un’asta di Christie’s.

Quando si parla di Les Alyscamps, in realtà,non ci si riferisce un pezzo unico ma ad una serie di quadri, più precisamente vedute di una necropoli vicino ad Arles (Francia), che Van Gogh dipinse nel periodo in cui viveva e lavorava con Gauguin. Il pezzo più famoso della serie  si trova custodito nel Rijksmuseum Kröller-Müller di Otterlo, in Olanda, il Paese che ha dato i natali al pittore (nello specifico, la sua patria è Zundert). Proveniva, invece, direttamente dal museo in cui era conservato, e cioè il Metropolitan Museum of Art di New York, il pezzo acquistato da Saito ormai diciassette anni or sono.
 

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