La lettura contro l'ignoranza: oggi è la Giornata Mondiale del libro

La narrativa come strumento didattico, l'intervento di Paola Zannoner

pubblicato il 23/04/2015 in Arte e Cultura da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Oggi l'UNESCO promuove la lettura e pubblicazione dei libri, a ricordo del progresso culturale e sociale che apportano all'umanità. Partendo dai ragazzi, come racconta la scrittrice Paola Zannoner.

Dal 1996 il giorno del 23 aprile viene ricordato come La Giornata Mondiale del libro e del diritto d'autore, dedicandola così all'incoraggiamento della lettura e alla valorizzazione dei preziosi contributi da parte degli autori.

La data, ricavata da una tradizione catalana che già nel 1931 vedeva in Spagna festeggiare la giornata del libro spagnolo è stata scelta per la scomparsa nella stessa data di tre grandi scrittori - Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega, tutti scomparsi il 23 aprile 1616.

A scuola si legge?

Mentre in tutto il mondo vengono organizzati eventi e manifestazioni nell'occasione di una così importante giornata, ci siamo chiesti se il luogo deputato all'apprendimento e insegnamento utilizza a fondo la lettura, oggi celebrata, e abbiamo girato la domanda a Paola Zannoner, conosciuta scrittrice con ventennale esperienza nelle scuole: Dipende dai libri e dai progetti. Ad esempio un progetto che coinvolge scuola - libreria - scrittori può funzionare. Si fanno circolare i libri di uno scrittore, si leggono in classe, si discute, si organizzano attività intorno al libro e al mestiere dell'autore e infine si invita, se possibile, l'autore in classe per confrontarsi.

Una formula che funziona, per l'autrice,  quando i soggetti coinvolti, dagli insegnanti come gli studenti, sono motivati a realizzare un'attività culturale, legata all'apprendimento e all'approfondimento della lettura, per ampliare la conoscenza della narrativa contemporanea, dei suoi temi e dei suoi nuovi stili.

Come ottenere questi risultati? Si devono coinvolgere direttamente i ragazzi nella lettura – replica la Zannoner - non come fatto puramente didattico "per imparare" l'italiano o la storia o altro, ma come forma di conoscenza di un'arte, l'arte della narrativa.


Un impegno dove deve essere alta la capacità di interazione per lo scrittore, secondo la Zannoner:  Non si tratta di promuovere un libro solo, facendolo dietro una scrivania tipo lezione. Si tratta di interagire con i ragazzi, ascolatre le loro domande e a volte anche le loro provocazioni: stare al gioco, rispondere con sincerità, onestà e passione, come anche ascoltare le loro critiche. Chi si offende – conclude - è meglio che desista.


Sostenere la lettura di qualità a scuola può permettere molteplici occasioni di sviluppo per quelli che sono i futuri cittadini del mondo, ai quali gli adulti dovrebbero dare il buon esempio leggendo: oggi questa giornata ce lo ricorda.

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