Nuova edizione per “Je roule”, le poesie di Lorella Ronconi

In Toscana la presentazione della raccolta poetica con tre testimonial d'eccezione

pubblicato il 02/12/2014 in Arte e Cultura da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

“Je roule”, la raccolta più famosa della poetessa toscana Lorella Ronconi, che vide la luce nel 2008 con la prima edizione si appresta ad una seconda uscita con la casa editrice ETS di Pisa, per incontrare le esigenze e le richieste del numeroso pubblico che nel tempo ha rivolto attenzione al volume di poesie. La nuova edizione dell'opera poetica sarà presentata a Grosseto nel pomeriggio di venerdì 12 dicembre al palazzo Aldobrandeschi, sede dell'Amministrazione provinciale grossetana. “Centauri”, questo il nome dato all'evento dal nome di una delle sue poesie più famose, vedrà la partecipazione di tre testimonial d'eccezione, tre amici della poetessa toscana del calibro di Enrico Letta, già Presidente del Consiglio, il campione internazionale di baseball Roberto Cabalisti e il critico cinematografico Fabio Canessa, che accompagneranno Lorella Ronconi nella presentazione della sua opera.“ Confesso di essere alquanto orgogliosa del mio libro – racconta Lorella Ronconi -  che alla sua prima edizione ha venduto moltissime copie nelle librerie  italiane, e sono un pò  orgogliosa anche di me stessa,  dato che  come donna disabile, con grandissime difficolta'  fisiche e motorie, sono riuscita, per quanto la poesia e le emozioni non sembrino andare più tanto di moda, a farmi apprezzare. Questa presentazione è merito anche della Fondazione Grosseto Cultura – continua -  che con “Grosseto Scrive” mi ha dato la possibilità di realizzarla in modo migliore attraverso il  premio vinto lo scorso anno.” L'autrice maremmana ha davvero buone ragioni per dirsi orgogliosa: i suoi versi sono risultati vincenti in moltissime rassegne con premi nazionali ed internazionali, da Recanati ad Abano Terme, da Acerra a Roma, da Novi Ligure a Cattolica, con gli awards della poesia. “Je roule”, la lirica dalla quale prende nome il libro, è stata inserita nelle antologie scolastiche edite da Zanichelli per la scuola media e frequenti sono gli inviti che  provengono alla poetessa dalle scuole di ogni ordine, interessate a lei per la poesia contemporanea.  L'anno scorso poi il libro  ha varcato i confini nazionali, arrivando a Las Vegas, dove è stato tradotto in lingua inglese  ed edito per gli States con il titolo  I role along.
“Portare avanti la poesia – continua la Ronconi - è una cosa molto difficile: scommettere sulle emozioni allo stato puro è un gioco rischioso, che può comportare incomprensione o, peggio, indifferenza, ma ciò che mi spinge a continuare, oltre l’amore per la scrittura, è l’impegno che da oltre 20 anni investo per l'abbattimento di barriere architettoniche e culturali; la mia lotta contro pregiudizi e insensibilità io la combatto anche attraverso  la comunicazione, la poesia, appunto. Il mio intento è far conoscere i problemi, le difficoltà che vivono le persone come me, ma anche aiutare a comprendere che le emozioni agiscono negli esseri umani, disabili e non, allo stesso modo.   Quella dei “centauri” è una metafora della quale mi sono servita per dare un’immagine delle persone diversamente abili, di questi esseri  talvolta “a metà”, per una parte umani, per l’altra alieni, con le ruote di una carrozzella al posto delle ali. Ma questa è anche la nostra bellezza, che condividiamo con quegli affascinanti personaggi che appartengono al mito e che popolano l’immaginario di tutti; come questi, noi “ruotiamo”, voliamo con le nostre ruote tra il cielo e la terra, tra il nostro strano mondo fatto di sofferenza, infezioni, dolori,  medici,  scale,  porte strette, rinunce, offese, invisibilità affettiva e sociale, e quello "umano" in cui lavoriamo, studiamo, abbiamo famiglia, cerchiamo di costruire il nostro futuro.”
Il nuovo lavoro di Lorella Ronconi non è solo  occasione preziosa per godere di un appuntamento con la poesia, ma anche per riflettere e fare il punto sulla nostra coscienza di esseri umani, spesso nascosta dal protagonismo dilagante tramite la tecnologia o dalla “crisi” che non accenna a finire ma che, grazie alle sue poesie può avere occasione di essere destata e interessata, con l'opportunità di evolversi.

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