Dieci anni senza Tiziano Terzani

oggi l'anniversario della scomparsa per il giornalista e scrittore

pubblicato il 28/07/2014 in Arte e Cultura da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

“L'unica rivoluzione possibile è quella interiore”. Questa una delle massime, forse la più importante, che ha caratterizzato la figura di Tiziano Terzani, giornalista, scrittore e pensatore libero che ancora oggi, a dieci anni esatti dalla sua morte, con la sua vita si pone ad esempio per molti. Terzani, con la sua vita, che ironicamente chiamava “il giro di giostra”, ha fatto suo il concetto di “mettersi in gioco”, di imparare vivendo senza allinearsi a pensieri che dominano le masse, senza pensare che “è troppo tardi” per fare qualcosa, convinto che niente è più importante del proprio tempo. Non c'è solo la voglia di scoperta dietro all'avventurosa vita di Tiziano Terzani, che lo ha portato a vivere in molti angoli del mondo, ma anche una ricerca della propria armonia, di vivere un luogo e mettere alla prova la sua conoscenza in esso,grazie ad un bagaglio culturale ottenuto con sacrifici personali e familiari. Di tutte le sue molteplici attività senz'altro quella giornalistica per Terzani è stata  la più sofferta, per averla intrapresa “troppo tardi” e per le sue scelte personali, non volendosi legare ad un settore informativo preciso ma piuttosto ad un luogo da dover documentare e, come era solito fare, non scindere ciò che vedeva da ciò che sentiva. Una scelta mandata avanti con coraggio e determinazione, che lo ha portato poi ad essere inviato e testimone, tra i pochi, di momenti storici come la presa di Saigon da parte dell'esercito nord vietnamita nel 1975 o la tragedia della Cambogia sotto la dittatura di Pol Pot e i Khmer Rossi, fino ad arrivare, tra il 1979 e 1980 ad insediarsi come corrispondente a Pechino, sua agognata meta da molti anni.
Tiziano Terzani, nellla sua profonda sete di conoscenza, sposta lentamente la sua ricerca della verità dai fatti al suo “Io” interiore, complice anche l'approccio con le culture asiatiche e, purtroppo ultimo, la scoperta ti un tumore all'intestino, che egli coraggiosamente interpreta come “viaggio”, insieme a tutti quelli che ha fatto nel corso della sua vita. Affrontando serenamente la sua condizione, con lo spirito avventuroso e il piglio giornalistico che lo contraddistingue, Terzani viaggia nel mondo documentando sulla malattia i progressi della medicina occidentale e delle medicine alternative fino al 28 luglio 2004, quando si spegne in tranquillità ad Orsigna, nelle montagne toscane di Pistoia. A dieci anni distanti Tiziano Terzani è acclamato tra i maggiori liberi pensatori del nostro tempo, nonché uno dei maggiori cronisti dell'ultimo secolo ma per molti è sopratutto un ricercatore della verità, oltre che uno dei massimi esponenti del progressismo e della Filomatia, improntata al sapere e alla cultura. Terzani continua a viaggiare, grazie al suo lascito letterario e giornalistico, nelle menti di chi, come lui, non smette di mettersi in gioco ogni giorno.

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