Le fonti che ci parlano di San Guido sono scarse e poco affidabili; la sua storia infatti viene scritta nel 1112, più di un secolo dopo la sua presunta morte.
Nonostante ciò, la sua storia merita di essere raccontata: è una storia di ingenuità , errori, ravvedimenti e sacrificio.
Guido nacque in una famiglia di contadini originari di Brabante, una regione del Belgio. Viveva insieme ai genitori in una condizione di grande povertà , e non potè andare a scuola. Nonostante ciò, crebbe con i precetti della carità , e ben presto la sua buona indole fu chiara a tutti.
Non si crucciava perché era povero, anzi: era la croce e la delizia dei suoi genitori, perché quando aveva qualcosa (soldi o cibo) in più, lo donava a chi era ancora meno fortunato di lui.
Crebbe nella luce dell'ingenuità e diventato adulto volle fare il sacrestano. Lavorò sodo per il parroco del paese, e quel poco che guadagnava lo donava ai poveri.
Era sempre mosso da questa impellenza, e il suo sogno era quello di poter creare un fondo fisso da cui attingere per fare l'elemosina.
Un giorno fu avvicinato da un uomo che, sapendo che cercava un modo per fare rapidamente denaro, gli propose di entrare in commercio. Guido non sapeva niente di tale mestiere, ma nonostante ciò si licenziò dal lavoro con il parroco e si fidò dell'uomo. Forse per sfortuna o forse perché nemmeno il suo socio era molto esperto, la loro prima nave armata e messa in acqua affondò miseramente.
Guido prese la disdetta come un segno divino: era il momento di fare un viaggio di fede. Si vestì da pellegrino e a piedi si diresse a Roma e dopo in Terra Santa, in un viaggio ascetico che durò sette anni.
L'uomo che tornò non era il solito Guido, ingenuo e inesperto: negli occhi aveva la saggezza e mistica, e il suo corpo era stanco e fragile. Morì poco dopo il suo ritorno, a Anderlecht, dove aveva trovato rifugio.
La sua memoria fu a lungo dimenticata, e la sua tomba trascurata. Molti anni dopo, qualcuno notò la sua lapide, e giurò che nelle sue vicinanze avvenissero miracoli.
Ciò rinverdì la memoria del Santo, e il suo culto si allargò fino a renderlo uno dei Santi più amati della regione Belga. E' il protettore di contadini, sagrestani, cocchieri, stalle, scuderie e cavalli.
Poiché pare sia morto di dissenteria, è invocato da chi soffre di questo male.

