Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Oggi si venera San Pietro Claver

Patrono dei Missionari

Condividi su:

San Pietro Claver visse nel triste periodo della schiavitù in America, e sulle spalle portò la croce del dolore di migliaia di persone che vivevano e morivano in cattività.

Nacque a Verdù, a pochi chilometri da Barcellona, in una famiglia nobile e molto devota al cattolicesimo. Crebbe come un bambino premuroso, timido e insicuro, ma la sua vocazione era chiara: già a vent'anni iniziò il noviziato nei Gesuiti a Tarragona, nonostante il dissenso dei genitori che soffrivano all'idea che si sottoponesse ad una vita di privazioni. 

Tra le mura del seminario incontrò un umile portinaio, che poi diventò suo amico fraterno e guida spirituale: era fra' Alfonso Rodriguez, che pare avesse delle visioni mistiche mandate da Dio stesso. Fu così che un giorno Rodriguez corse da Pietro, all'epoca poco più di un ragazzo, per comunicargli ciò che ritenne essere una intuizione divina: avrebbe dovuto partire per le colonie americane e mettersi al servizio delle povere anime degli africani.

Pietro, che da tempo cercava una missione che lo mettesse al servizio degli altri, non ci pensò due volte e si imbarcò per Cartagena, in Colombia, dove nel 1604 fu ordinato sacerdote.

Stanco del viaggio e con i vestiti profumati di brezza marina, Pietro non potè esimersi dallo stupirsi nel vedere quanti africani ci fossero in Colombia. Tutti stanchi e tristi, al seguito di signorotti ben vestiti; usati per i lavori di tutti i tipi e senza la benché minima speranza nello sguardo.

Pietro non aveva soldi per poter riscattare gli schiavi, ma portò loro il conforto della parola di Dio, iniziando così il suo processo di evangelizzazione. Mangiò e dormì nelle loro capanne, condivise ogni cosa che aveva, gli insegnò i giusti precetti e a comportarsi in maniera cristiana.

Iniziò ad essere guardato con sospetto sia dagli schiavisti, che non ritenevano queste persone degne dell'eucarestia, sia dai neri stessi. Il sospetto era comprensibile; dopo una vita in cui i bianchi erano stati forieri di sofferenze ed ingiustizie, cosa voleva questo piccolo prete con la sua Bibbia? Perché difendeva i neri, e perché perorava la loro causa?

I più però amarono molto il Santo. Gli schiavi erano maltrattati, costretti a lavorare per ore sotto il sole e a mangiare pochissimo, picchiati e umiliati. San Pietro era sempre al loro fianco, e da timido e insicuro novizio diventò un ardito missionario.

Quando una nuova nave di schiavi veniva avvistata a largo, San Pietro usciva in barca e portava loro cibo e conforto. Per riuscire a comprendere così tante persone che parlavano dialetti diversi, radunò una squadra di interpreti (schiavi ed ex schiavi) per poter diffondere il Vangelo e il catechismo. Mentre gli schiavi erano in attesa di essere venduti, Pietro li evangelizzava e battezzava. 

Diventò una vera spina nel fianco dei mercanti di schiavi, perché si opponeva ai loro maltrattamenti, e causò anche grandi problemi all'alta società: le nobil donne si rifiutavano di entrare nelle chiese, gremite di schiavi.

Durante i quarantaquattro anni che visse a Cartagena battezzò più di 300.000 schiavi. 

Nel 1650 scoppiò una pestilenza tra le capanne dei neri, e lui non si risparmiò nel cercare di salvarne il più possibile. Purtroppo però contrasse egli stesso il morbo, e morì l' 8 Settembre sel 1654.

San Pietro Claver è il Patrono dei missionari; diceva di essere "æthiopum semper servus" ovvero "schiavo degli africani per sempre".

ACQUISTA SU AMAZON LA BIOGRAFIA DI SAN PIETRO CLAVER!

 

 

 

 

Condividi su:

Seguici su Facebook