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Oggi si venera Santa Margherita Ward

Aiutò un sacerdote a fuggire dal carcere durante la persecuzione dei protestanti in Inghilterra

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Margherita Ward fa parte del gruppo di 40 martiri che trovarono la morte durante la persecuzione dei cattolici in Inghilterra durata dal 1535 al 1679, sotto i regni di Elisabetta I Tudor, Giacomo I, Carlo I e Carlo II.

Margherita proveniva da una famiglia benestante di Congleton nel Cheshire. Nata nel 1550, si trasferì a Londra molto giovane, per fare da dama da compagnia in casa Whittle.

Non sappiamo se Margherita fosse già cattolica o se fu l'influenza della signora Whittle a farle trovare la fede. Ciò che è noto è che la padrona di casa dava spesso asilo ai sacerdoti perseguitati e professava a sua volta la religione bandita. Fu proprio durante uno di quegli incontri che Margherita venne a sapere dell'incarcerazione di William Watson, un sacedote cattolico prigioniero a Bridewell, dove veniva picchiato e torturato per il suo credo.

Non era la prima volta che William Watson finiva in carcere; già una volta era stato sorpreso a predicare per le vie di Londra e arrestato. Dopo giorni di torture, digiuno e privazione del sonno, reso debole nello spirito dai maltrattamenti, dette ai carcerieri ciò che volevano: disse di rinunciare al cattolicesimo per il protestantesimo.

Uscito dal carcere, si vergognò tantissimo e subito rinnegò le sue dichiarazioni: pubblicamente riconfermò la sua fede cattolica, e venne nuovamente arrestato.

Fu durante la seconda permanenza di Watson a Bridewell che Margherita lo conobbe. Iniziò a portargli cibo e sollievo, a scambiare di nascosto con lui qualche parola di fede. Man mano che le sue visite si fecero più frequenti, le perquisizioni a cui i carcerieri la sottoponevano si fecero più blande. Margherita, dunque, valutò che fosse arrivato il momento di far evadere William Watson.

Assoldò dei traghettatori che potessero aspettare il sacerdote sulle rive dei Tamigi, sotto la finestra della sua cella. Quel giorno Margherita nascose tra le sue vesti una corda molto lunga, che di nascosto consegnò a Watson.

Quella notte, il sacerdote calò la corda di Margherita dalla finestra. Mesi di privazioni, torture e botte avevano reso il suo corpo debole, e quindi piuttosto che calarsi con la corda cadde rovinosamente su un capannone, trasformando un piano quasi perfetto in una fuga rocambolesca. 

Incredibilmente l'evasione ebbe successo, seppur il sacerdote si ruppe un braccio e, fatto ben più grave, non riuscì a recuperare la corda di Margherita.

Quella stessa corda condannò la Santa. Solo un visitatore avrebbe potuto portarla al prigioniero, ed essendo Margherita l'unica che ancora andava a trovare Watson, fu facile risalire a lei.

Venne arrestata, e subì gli stessi tormenti che prima aveva subìto Watson. Non cedette mai. 

Il 26 Agosto 1588 venne condotta davanti ad un tribunale. Le venne chiesto di rivelare la posizione del prete, di abiurare la religione cattolica, di chiedere perdono alla regina Elisabetta I. Margherita non negò nulla di ciò che aveva fatto, anzi, lo rivendicò. Disse inoltre di non avere niente di cui farsi perdonare dalla regina poiché questa, se fosse stata una donna di buon cuore, avrebbe agito nello stesso modo.

Fu condannata a morte per impiccagione. Il 30 Agosto 1588, salì sul patibolo a testa alta, accettando la sua sorte di martire

Con lei, quel giorno morirono John Roche, che aveva guidato la barca durante la fuga di Watson, Richard Leigh, Edoardo Shelley  Richard Martin e Richard Lloyd; tutti rei di aver aiutato sacerdoti e cattolici.

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