MOLTA FOLLIA (EMILY DICKINSON)
Molta follia è divino buon senso
per un occhio attento.
Molto buon senso, completa follia.
Ma è la maggioranza che prevale,
in questo come in tutto il resto.
Acconsenti? Sei sano di mente.
Obietti? Sei pericoloso, e certo
si farà bene a incatenarti subito.
(1862)
Nell'anniversario della morte di Franco Basaglia, sembra giusto elogiare la follia con questa poesia di Emily Dickinson. Poetessa ribelle e anticonformista, vedeva nell'espressione della pazzia la grande libertà dell'essere, tanto da definirla "divino buonsenso". Per la Dickinson, vissuta in un epoca di bigottismo ipocrita, la condizione di donna puritana è asfissiante. Trovò il suo sfogo nella lettura e nella poesia, e sentì di essere diversa dalla "maggioranza che prevale".
Con parole semplici e d'impatto la Dickinson parla di come viene percepito l'outsider, l'anticonformista; sbeffeggiato e isolato, considerato addirittura "pericoloso". Le convenzioni sociali e le regole non scritte ci vogliono tutti uguali; opprimono il libero pensiero e inaridiscono chi non è abbastanza curioso da guardare oltre a ciò che viene imposto. Sei sano solo se acconsenti; altrimenti "si farà bene a incatenarti subito".

