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Oggi si venerano San Lazzaro, Santa Maria e Santa Marta

I tre fratelli amici di Gesù

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Marta, Maria e Lazzaro erano tre fratelli che vivevano in Betania, un paese vicino Gerusalemme. Si racconta che fossero di stirpe regale, poiché loro padre era governatore della Siria. Lazzaro in special modo fu un amico di Gesù, a cui offrì spesso ospitalità e che, insieme alle sorelle, lo accompagnò al martirio, per poi dedicarsi all'evangelizzazione dei popoli francesi.

Nei Vangeli ci sono due episodi importanti legati ai tre Santi, uno raccontato da Luca e uno da Giovanni.

Luca racconta del primo incontro di Gesù con le sorelle.

Il Maestro si trovava a passare per Betania, quando Maria lo avvicinò per invitarlo a spezzare il pane con lei e Marta. Gesù accettò, sovvertendo già ad una delle tante regole non scritte del buon costume dell'epoca, ma il fatto rivoluzionario fu che Maria si sedette ai piedi del Maestro, e con adorazione ascoltò i suoi insegnamenti.

All'epoca le donne non erano considerate capaci di praticare l'arte del pensiero, né tanto meno di imparare. Eppure Maria "sta", come racconta San Luca. L'evangelista usa la parola "upaxoè", che significa letteralmente ascolto disponibile e sottomesso.

Nel frattempo la sorella Marta, emozionata dalla visita di Gesù, si affaccendava nel preparare il cibo e la tavola. La donna arriva ad indisporsi nei confronti della sorella, dicendo a Gesù "Signore, non t'importa che la mia sorella mi lasci sola a servire?". 

Gesù, divertito dal rimbrotto, rispose a Marta "Marta, Marta, tu ti affanni e t'inquieti di troppe cose. Una sola cosa è necessaria". Nonostante ciò, il Signore ci tiene a specificare che entrambe le donne sono lodevoli: una infatti si dedicava alla contemplazione, alla meditazione e all'incontro con Dio, mentre l'altra L'onorava affaccendandosi per dare ristoro ad un ospite.

L'evento che riguarda Lazzaro, di certo più famoso, lo si ritrova nel Vangelo di San Giovanni.

L'evangelista racconta che un giorno, sapendo che Gesù era nei pressi di Betania, Marta e Maria gli mandarono a dirgli che Lazzaro era molto malato.

Avendo a cuore la salute dell'amico, Gesù si diresse verso Betania, ma non arrivò in tempo: Lazzaro era già morto. Le due sorelle, accorse da Gesù, disperarono dicendo che se lui fosse stato presente Lazzaro sarebbe stato ancora in vita. Il Maestro però non si scompose: "Dove lo avete posto?" chiese.

Le sorelle lo condussero al sepolcro, dove Gesù intimò di togliere la pietra che ostruiva il passaggio. Marta, interdetta, gli rispose che Lazzaro era morto da quattro giorni, e che sicuramente non c'era più niente da fare. E Gesù rispose: "non t'ho già detto che, se credi, vedrai la forza di Dio?". Il sepolcro fu aperto.

Allora Gesù, dopo aver ringraziato il Padre, disse con voce tonante "Lazzaro! Vieni fuori!". Dopo pochi secondi la salma di Lazzaro camminò verso il Signore, avvolta nella sindone della morte.

Lazzaro visse più di Gesù. Assistette alla sua passione, e una volta che Lui morì, fu catturato e imbarcato insieme alle sorelle e Maria Maddalena (come racconta la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze) su una barca senza remi, che miracolosamente arrivò a Marsiglia. I tre Santi fratelli evangelizzarono lì diverse popolazioni, e Lazzaro diventò Vescovo della città.

Marta, in diverse iconografie, viene rappresentata con un drago ai suoi piedi. La tradizione vuole che lei abbia infatti sconfitto un drago che dimorava a Tarascona, una città della Francia. Metà pesce metà rettile, l'animale leggendario era intento a mangiare un uomo, quando la Santa lo annientò coraggiosamente con acquasantiera e aspersorio. 

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