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Oggi si venerano San Nazario e San Celso

Le loro reliquie furono riscoperte da Sant'Ambrogio

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La storia di Nazario e Celso risale al I secolo d.C., e per molti secoli andò perduta. Fu grazia a Sant'Ambrogio che i due Santi ricevettero nuova venerazione quando, nel 395, scavò in un orto poco fuori Milano. Trovò una fossa con dentro due corpi decapitati, uno dei quali incorrotto (attribuito a san Nazario). Il corpo di San Nazario fu inviato a Roma, dove fu costruita una basilica in suo onore, e sul luogo del ritrovamento delle ossa di Celso sorse un'altra basilica.

La tradizione vuole che Nazario fosse un cittadino e legionario romano, figlio di una pia donna cristiana, che già gli aveva insegnato i dettami della religione. Si convertì totalmente quando incontrò San Pietro e ne diventò discepolo, per poi continuare da solo il processo di evangelizzazione dei popoli, quando a Roma iniziarono le persecuzioni.

Si recò in Lombardia, dove soggiornò a Piacenza e Milano. Fu più volte arrestato per la professione della fede, e in queste detenzioni incontrò altri futuri martiri, che lo ispirarono e lo supportarono nelle difficoltà.

Tornato in libertà, si diresse in Gallia e continuò l'evangelizzazione. Qui venne accolto con calore dalle popolazioni autoctone, perché anche se le religioni erano diverse, la bontà di Nazario era evidente e la sua compagnia piacevole. Una matrona del luogo gli affidò suo figlio di nove anni, Celso, perché egli lo educasse alla fede cristiana. Nazario battezzò il ragazzo, e decise di portarlo con sé nei suoi pellegrinaggi.

Arrivarono in Francia meridionale, dove erano in atto delle dure persecuzioni per i cristiani, sulla scia dell'Impero Romano. Nazario e Celso vennero arrestati e, dato che Nazario era un cittadino romano, inviati a Roma per essere processati.

Mentre erano sulla barca di ritorno a Roma,la leggenda vuole che i due furono buttati in acqua, e iniziarono a camminare sulle onde. Subito dopo si scatenò una violenta tempesta che lasciò però ascitti i due Santi. I marinai allora, in balia del mare e con la barca che stava per affondare, chiesero aiuto a Nazario. La tempesta si placò, e i marinai condussero i due a Genova, dove li liberarono.

Tornati a Milano, furono riarrestati e condannati a morte dal prefetto Antolino per decapitazione. Si stima che fosse l'anno 76.

PREGHIERA La santità di Naziario e Celso già da te coronati, o Signore, ci difenda ed implori soccorso per la nostra debolezza.

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