Di Federico da Utrecht si sa poco e niente. Otberto, nel XI secolo, scrisse una sua biografia, considerata "fide minime digna" (priva di valore) dai compilatori del Martirologio Romano. Si sa di per certo che ha partecipato al concilio di Magonza nell'829 e mandò il suo biografo e discepolo, Odulfo, a sostituirlo nella evangelizzazione dei Frisoni.
Secondo la tradizione, nacque nel 781 in Inghilterra o in Frisia e, eletto vescovo dall'imperatore Lotario, lottò contro il paganesimo e i matrimoni incestuosi. Molte fonti parlano della sua morte: pare sia stato assassinato mentre faceva messa, dalla moglie dell'imperatore, Giuditta. Il Vescovo infatti avrebbe condannato apertamente il comportamento dell'imperatore Ludovico il Pio, che aveva rinnegato la sua prima moglie, ancora in vita, per sposare la donna.
Altre fonti attribuiscono l'assassinio ad un signorotto locale, che il San Federico avrebbe rimproverato. Altre ancora, ai pagani sull'isola di Walcheren, mentre era in missione di evangelizzazione.
Il cranio del Santo è stato racchiuso in un reliquario nella chiesa del Santissimo Salvatore ad Utrecht. E' venerato come martire in diverse località dei Paesi Bassi e il popolo di Fulda, in Germania, gli è devoto.

