Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Oggi si venerano Sante Rufina e Seconda

Sorelle cristiane che non si piegarono all'apostatato

Condividi su:

Rufina e Seconda erano due sorelle, vissute circa intorno al 240. Ci sono tantissime prove della loro reale esistenza, vengono citate in diversi documenti, come  il ‘Martirologio Geronimiano’, gli ‘Itinerari’ romani, la ‘Notizia’ di Guglielmo di Malmesbury.

Si narra che le due sorelle fossero fidanzate con degli uomini, Armentario e Verino. I giovani rinnegarono la religione e diventarono apostati a seguito della persecuzione anticristiana di Valeriano. A lungo i giovani cercarono di convincere le sorelle a fare lo stesso, ma queste non solo si rifiutarono, ma si votarono alla verginità. Per questo i due le denunciarono alle autorità romane. Il prefetto Archesilao le catturò mentre cercavano di scappare, al XIV miglio della Flaminia e le consegnò a Giunio Donato.

Rufina e Seconda furono sottoposte a pressioni, interrogatori, minacce, tentativi di corruzione e proposte di matrimonio, e infine torture. A nulla servì tutto ciò. Le due sorelle erano sicure della loro fede e Giunio non ebbe altra scelta che condannarle a morte.

Allora Archesilao le condusse sul X miglio della via Cornelia, in una fondo oggi noto come Boccea. Rufina venne decapitata in pubblica piazza, mentre Seconda fu bastonata a morte. I loro corpi, come da usanza, rimasero alla mercè di bestie e intemperie, finché una matrona romana di nome Plautillia non ricevette in sogno la visita delle due Sante, che la invitavano alla conversione indicandole il luogo del martirio, e chiedendo degna sepoltura

Così fece Plautilla. Le seppellì in quella che veniva chiamata "Selva Nigra". Dopo il martirio delle Sante, fu chiamata Selva Candida.

Sulla loro tomba, nel IV secolo fu eretta una basilica, di cui ora non rimane quasi niente.

Ora le due Sante riposano nel Battistero Lateranense, nell'altare di sinistra dell'atrio, di fronte a ss. Cipriano e Giustina.

Intorno al 1625, tre pittori (Giulio Cesare Procaccini, Pier Francesco Mazzucchelli detto Il Morazzone, Giovanni Battista Crespi detto il Cerano) dipinsero un quadro che rappresenta crudamente il martirio delle due Sante, e che ora è esposto nella Pinacoteca di Brera a Milano.

ACQUISTA IL LIBRO DEI SANTI DEL GIORNO SU AMAZON!

Condividi su:

Seguici su Facebook