"L'Infinito" di Leopardi: ritrovato il manoscritto originale

Il ritrovamento è stato attribuito a Luca Pernici

pubblicato il 17/05/2014 in Arte e Cultura da Angela Menna
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Angela Menna

È stato ritrovato a Cingoli il manoscritto originale de ''L’Infinito'' di Giacomo Leopardi. L’eccezionale ritrovamento è stato attribuito a Luca Pernici, direttore delle Civiche istituzioni culturali. Il manoscritto è in possesso di un collezionista privato marchigiano che ha chiesto di restare anonimo. Pernici, che stava facendo ricerche su altri documenti storici, ha sottoposto il manoscritto a due docenti maceratesi e soprattutto a Marcello Andria, napoletano, studioso di Leopardi. Dopo un’attenta analisi, è arrivata la conferma dell’autenticità del documento. Si pensa possa trattarsi di una delle copie dell’opera che il poeta scriveva e lasciava poi a Recanati, prima di spostarsi in altre città, come Roma. “Il lavoro di studio e analisi che ha portato al riconoscimento del manoscritto, corona il lavoro della cattedra leopardiana, un fiore all’occhiello dell’Università di Macerata. Leopardi significa, per il territorio, cultura e identità e, per l’Ateneo, eccellenza”. È quanto ha dichiarato il rettore dell’Università di Macerata, Luigi Lacché. Il documento è stato identificato da Laura Melosi, docente di Letteratura italiana e responsabile della Cattedra Giacomo Leopardi dell’Università di Macerata.

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