Nato dall'idea di Francesca Castellano lo showroom di arte contemporanea Chiccart Collection ha esordito con l'esposizione delle opere di numerosi artisti contemporanei che ha scoperto durante il suo percorso artistico, il cui cammino è iniziato dapprima in veste di collezionista privata nel 2015 e successivamente in qualità di promotrice di giovani artisti emergenti.
La sua passione per la Pop e la Street Art la porta a percorrere un ideale itinerario con l’obiettivo di realizzare una nuova concezione di esposizione d’arte trasformandola in galleria online di matrice social che ha riscosso subito l'interesse del pubblico di settore per poi sfociare in numerose collaborazioni che hanno visto protagonista la sua promozione artistica, passando dal Fuori Salone di Milano alla Settimana della Moda.
Passando dal mondo virtuale a quello "contingente" Francesca Castellano ha voluto dare alla luce lo Showroom Chiccart Collection, che sarà anche un laboratorio di ricerca di creativi che meglio esprimono il contesto artistico, storico/contingente in cui quest’arte riesce ad esprimersi al meglio.
L'inaugurazione, e l'apertura al pubblico, dello Showroom di arte contemporanea, si è tenuta il 24 giugno, in via Libertà 155 a Concorezzo (MB), con un'ottim affluenza ed interessamento da parte del pubblico, alla presenza delle autorità cittadine e di numerosi esponenti dell'arte contemporanea, nonché espositori presso Chiccart Collection, tra cui Sara Arnaout, torinese di nascita, vive la sua infanzia ad Amman, in Giordania, e a tredici anni si trasferisce negli Stati Uniti, dove consegue il diploma di scuola media alla Red Bank Middle School e si distingue sin da subito in ambito artistico vincendo svariati Art Awards. Si iscrive poi alla Red Bank Regional High School, dove predilige frequentare i laboratori artistici e le Art classes.
A fine anni ottanta si trasferisce a Milano dove completa gli studi e si laurea all'Accademia di belle Arti di Brera, con il massimo dei voti, in Scenografia.
Durante questo periodo di studio e apprendistato si avvicina agli elementi peculiari del suo linguaggio artistico: la cinematografia americana, la Pop Art, l'Action Painting e l'Arte Povera, che eserciteranno un'influenza duratura sulle sue opere.
Attualmente vive e lavora a Milano.
L'artista è ambita nelle collezioni private di tutto il mondo e vanta numerosi collezionisti anche in Italia.
Presente sul "Catalogo dell'arte moderna" e periodicamente sulla rivista "Arte" edita da Mondadori, in tutte le fiere d'arte contemporanea e in innumerevoli Gallerie d'arte.
Bruno Bani, classe 1964, che vanta al suo attivo mostre personali presso la Alson Gallery e Galleria Statuto13 a Milano, l’Hotel Baglioni di Londra, la Galleria Bottegantica di Bologna, la Galleria l’Incontro di Chiari (Brescia) e la Galleria Arte ‘92 di Milano. Nel 2021 espone con una mostra itinerante presso la galleria Toro Arte Contemporanea di Sessa Aurunca e nel suggestivo Castello di Fumone, Frosinone e con una personale nel cuore di Milano durante la settimana della moda presso la Galleria Il Castello. Nel 2022 espone, insieme a Bernard Aubertin a Malaga nella bi-personale “Fuego y Luz”. Partecipa con le sue opere ad alcuni eventi per il Fuori Salone del Mobile nel 2018 a Milano. I suoi lavori sono stati esposti in alcune tra le più importanti fiere d’arte contemporanea in Italia e all’estero.
Daniele Falanga, Rodolfo Guzzoni, artista diplomato al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Brera, inizia la sua carriera di illustratore e pittore nel 1978, collabora con agenzie pubblicitarie e case editrici nella realizzazione di illustrazioni iperrealistiche, con particolare attenzione alla figura umana. Utilizza l'aerografo e tecniche miste sia su tela che su carta.
Dopo 25 anni di attività, lascia il mondo della pubblicità per dedicarsi esclusivamente alla pittura.
Hipo, il quale racconta che, ossessionato dall'arte e dalla voglia di sperimentare dipinge le sue prime opere su tavole di legno e svariati supporti già negli anni '90, nel 2000 inizia il suo percorso di studi presso l'Istituto d'Arte a Catania dove negli anni ha conseguito il diploma di maestro d'arte e design ed è proprio in ambito scolastico che all'età di 14 anni, nel 2001, ebbe i suoi primi approcci con i graffiti.
Inizialmente si aprì dinnanzi a lui un mondo completamente nuovo: il mondo dell'Hip Hop, con regole e codici di strada dove ogni artista ha un suo tag che sia un Dj, un braker o graffitaro, ed è in quel momento che coniò il suo nome d'arte Hipo.
In poco tempo inizia a devastare i muri della città con pezzi "graffiti" e firme "tag" illegalmente e a essere conosciuto acquistando il rispetto nelle strade e tra gli artisti di graffiti, in generale nella scena Hip Hop di Catania.
Dopo un breve periodo e qualche piccolo problema con la legge dovuto ai graffiti inizia a dipingere le sue prime tele e muri legali lavorando a svariate commissioni come in scuole private, aziende, campi da rugby, negozi ecc..
Ad oggi dopo più di 20 anni ha realizzato centinaia di opere e venduto a livello nazionale e internazionale, dipinto dal vivo in svariati contest graffiti, giornate dedicate all'arte e esposizioni in Canada e Italia "Art Parma 2021" e "Arte Padova 2021" tramite Chiccart dove possiamo trovare tutt'ora presenti le sue opere in galleria.
Paolo Pastorino, savonese con un percorso inconsueto: studia ingegneria e si afferma nel mondo dell’imprenditorialità, ma cresce e respira l’arte sin da quando è nato. La madre è infatti una pittrice ed il padre un noto ceramista. L’indole creativa del ragazzo è da subito alimentata dallo stimolante clima albissolese, dove gli artisti amano esporre e lavorare tra le vie del borgo. In particolare, il contatto con Sabatelli porta Pastorino a riconoscere nell’arte una narrazione fantastica, un’esplorazione folle e coinvolgente. La fantasia ironica e l’esperienza tecnica maturano in Paolo parallelamente, grazie agli stimolanti contatti con diversi scultori illustri. Così spiegata la ricchezza del linguaggio dell’artista, che spazia con disinvoltura dagli ambienti artistici tradizionali alle contemporanee piattaforme di design, innovazione e grafica pubblicitaria. Pastorino si afferma velocemente sulla scena nazionale, ad oggi può vantare importanti traguardi. Per questa ragione non è raro trovarlo nei laboratori di noti ceramisti liguri, quanto nelle gallerie italiane più innovative. Riconoscere i suoi lavori è facile, la sua è un’opera inconfondibile. Nello specifico, si tratta di forme che uniscono alla mitologia contemporanea l’antica lavorazione ceramica. Pastorino usa il termine Pop-Surrealista per descrivere i suoi “balocchi colorati”: lavori complessi che si sviluppano come spontanea conseguenza di una ricerca profonda. Questa si risolve in superfici esteticamente perfette, dove leggerezza e consapevolezza si incontrano per sedurre lo spettatore, attirandolo in cromie sgargianti e preziosismi dal sapore kitsch. La sua ultima serie di opere scultorie dal nome “Osvaldo” e dal fascino ironico, rappresentano il mezzo con la quale Paolo cerca di portare l’osservatore ad uno stato fanciullesco dove tutto era scoperta e stupore, le opere realizzate in pregiata ceramica bianca sono poi decorate con tecniche avanguardistiche di processi chimici dove il risultato finale rapisce l'occhio per le cromie riflettive.
Davide Maria Seme, artista taliano attivo sin dal 2003 dipinge sia su muro che su tela. Si avvicina alla cultura hip-hop del suo territorio, dove cresce e apprende assimilando molte tecniche. Partecipa a svariate jam inizialmente con uno stile 3d in murata con altri writer, poi sviluppare la tecnica stencil. Dal mondo hip hop all’Accademia di Belle Arti di Catania fino alla scoperta dell’universo dei grandi miti classici che si ritrovano nei suoi ultimi lavori sviluppati su cartoncino e con influenze street pop. Applica nei suoi lavori svariati temi di stampo contemporaneo e politico alternati al suo pensiero sulla società moderna. Le sue opere contengono domande e punti di vista su fatti quotidiani e contemporanei. Stencil art e spray art sono sicuramente le tecniche preferite, applicate su supporti urbani quali segnali stradali, legno, cartone, pietra.
Zive, giovanissimo artista Pop e Street Art nato a Milano dove frequenta il liceo artistico Umberto Boccioni
Nasce con la passione per i graffiti che realizza in ambiente urbano e suburbano evolve la sua passione su altri supporti spaziando dal cartoncino al compensato, dal multistrato alla tela con dimensioni e tecniche varie.
Si concentra nella realizzazione di un progetto a lungo meditato creando il suo favoloso Ciclo Money in cui l'artista eclettico e creativo raffigura concettualmente il potere dei soldi "Money" in tutte le sue declinazioni. Vastissimo è il suo ventaglio creativo che esplora con curiosità ed originalità passando da Diabolik ai Supereroi, dai cartoons contemporanei ai grandi classici come Paperone e Paperino.
Parallelamente alle opere del ciclo Money si dedica alla realizzazione di assemblaggi pittorici su supporti scultorei personalizzandoli con i suoi cromatismi creando i Custom body e materiali originali come l'utilizzo dei LED come i “Shining Body”.
Opere, queste, collocabili nella sua personale concezione di urban art per cui il lavoro di Zive può essere inteso sia outdoor che indoor.
2Fast: nato a Zagabria, capitale della Croazia, dopo aver terminato la Scuola d'Arte Applicata e Design, inizia a lavorare come grafico e illustratore, oggi è membro della Società croata degli
artisti indipendenti (HZSU) e dell'Associazione croata degli artisti di Artisti di Belle Arti Applicate (ULUPUH).
Dal 1988 si dedica al graffiti writing (nick name 2Fast) divenendo uno dei fondatori della scena graffitista croata. Partecipa a numerose mostre e jam session nazionali e internazionali. Costantemente alla ricerca di nuove forme, mosse e tecniche, esplorando media e materiali. Da anni trasforma i graffiti di strada in oggetti tridimensionali che penetrano superfici bidimensionali facendoli apparire sospesi nel movimento di curvatura e rotazione, formando a loro volta dimensioni rotazione all'interno di una dimensione insolita e innovativa di graffiti artistici.
2Fast appartiene al ristretto gruppo di graffitari che non ha incanalato le proprie frustrazioni giovanili e il suo potenziale in un rapido e frivolo vandalismo della proprietà pubblica, piuttosto ha terminato la Scuola d'Arte Applicata e Design e ha iniziato a lavorare come designer all'età di 18 anni, trovandosi quindi dall'altra parte della barricata adottatando il pensiero di artisti con una formazione accademica, come Keith Haring o Jean-Marie Basquiat, noti per aver trovato
ispirazione nella cruda energia creativa dei dilettanti della graffiti-art e adottare le forme estetiche e gli elementi stilistici del genere.
Inoltre è stat esposta una selezione di opere realizzate da Getulio Alviani, Bernard Aubertin, Franco Costalonga, Ennio Finzi, Marcolino Gandini, Edoardo Landi e Alfredo Rapetti.
FB: Chicca Art
Instagram: Chiccart.collection
Sito Web (in costruzione) : www.chiaccartcollection.com

