Notre-Dame de Paris per la prima volta all’Opera di Roma

Dal 14 al 19 settembre va in scena al teatro dell’Opera di Roma il balletto di Roland Petit.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 13/09/2021 in Arte e Cultura da Thomas Cardinali
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Thomas Cardinali

Il 14 settembre alle ore 20 il Teatro Costanzi riapre al pubblico con Notre-Dame de Paris, balletto in due atti dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, capolavoro di uno dei massimi esponenti del repertorio moderno, Roland Petit, che firma libretto e coreografia. Al Costanzi è andato in scena solo nel 1984 con il Ballet National de Marseille. Luigi Bonino, Direttore Artistico del Repertorio Roland Petit, lo riprende per la prima volta con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato. Ospite d’eccezione Bakhtiyar Adamzhan (14, 15 e 16 settembre), Principal Dancer dell’Astana Opera. L’allestimento dell’Opéra National de Bordeaux e Opéra de Paris è quello della prima assoluta del 1965, con i costumi originali creati dal grande couturier Yves Saint Laurent e le scene sobrie ma monumentali di René Allio.

 

Le luci sono di Jean-Michel Désiré. La musica di Maurice Jarre, su base registrata, è stata eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma nel concerto trasmesso in diretta su Rai Radio3 il 17 marzo 2021, durante la chiusura al pubblico. Sul podio il maestro Kevin Rhodes. Notre-Dame de Paris è stata la prima creazione di Roland Petit per l’Opéra di Parigi, un successo indiscusso fin dal suo debutto. Petit ne è stato protagonista, primo interprete in assoluto del ruolo di Quasimodo. Nel 1965 sul palcoscenico del Palais Garnier ha espresso la deformità di questo personaggio attraverso la danza. Con lui il celebre campanaro della cattedrale di Notre-Dame perde la gobba per trasformarsi in un ragazzo tenero e introverso, complessato perché ha subito un infortunio. Lui e gli altri due protagonisti, Esmeralda e Frollo, sono persone rifiutate dalla società perché diverse: in questo tema risiede la geniale opera di modernizzazione del coreografo francese e la drammatica attualità di questo balletto. 

 

“Racconta una bella e grande storia – diceva Petit del suo Notre-Dame de Paris – . Deliberatamente ne ho espunto l’aneddoto e la pantomima: mi auguro che svanisca il medioevo alla Viollet-le-Duc e che, per lo spettatore, resti soltanto la tensione tragica del capolavoro di Victor Hugo”. Nel ruolo di Esmeralda danzerà la prima ballerina dell’Opera di Roma Susanna Salvi, al suo fianco interpreteranno Quasimodo l’ospite Bakhtiyar Adamzhan Principal Dancer dell’Astana Opera (14, 15 e 16) e il solista della compagnia capitolina Michele Satriano (17, 18 e 19). Nel ruolo di Phoebus si alterneranno Simone Agrò (14 e 15), Andrea D’Ottavio (16) e Giacomo Castellana (17, 18, 19), in quello di Frollo Walter Maimone (14, 15 e 16), Claudio Cocino (17, 19) e Alessio Rezza (18). 

 

Il corpo di ballo è il popolo francese, un vero coprotagonista, un collante per i personaggi principali. Notre-Dame de Paris, dopo la “prima” di martedì 14 settembre (ore 20.00), torna in scena mercoledì 15 (20.00), giovedì 16 (20.00), venerdì 17 (20.00), sabato 18 (18.00), e domenica 19 (16.30). Il Corpo di Ballo sarà poi impegnato in Giovanna d’Arco. 

 

L’opera di Verdi, secondo titolo della speciale preapertura della stagione 2021/22, andrà in scena dal 17 al 24 ottobre in un nuovo allestimento affidato alla lettura musicale di Daniele Gatti e alla visione scenica immaginifica di Davide Livermore.

 

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