L’Oro Verde d’Abruzzo

Un itinerario esperienziale tra cultura, arte ed enogastronomia organizzato dalla FIDAPA BPW sez. Pescara con FIDAPA BPW ITALY, FIDAPA distretto Sud Est

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/04/2021 in Arte e Cultura da maria luisa abate
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maria luisa abate

Si è tenuto ieri 28 aprile, un interessante Webinar che ha visto protagonisti le eccellenze della Regione Abruzzo ed in particolare della Provincia di Pescara dove prodotti alimentari, arte e cultura ben si sposano con itinerari importanti che portano i fruitori a godere di quanto offre il territorio sia a livello naturale, sia a livello culturale e ambientale.

Questo importante incontro online è stato voluto ed organizzato dalla FIDAPA sezione di Pescara che con la Presidente Alessandra Di Pietro e la fattiva collaborazione delle socie della sezione Maria Luisa Abate, Roberta Degli Eredi e Maria Paola Capuani hanno preparato e condotto con la presenza di tante persone interessate all’argomento.

Importante la presenza della Presidente Nazionale Cettina Oliveri, la Presidente del distretto sud Est Anna Maria Elvira Musacchio, la vice Presidente Nazionale Fiammetta Perrone e degli ospiti relatori Silvano Ferri, Presidente del Consorzio Tutela Olio Dop Aprutino-Pescarese, Carmine Salce membro della Giunta nazionale Associazione ‘Città dell’Olio’ Rossella Cioppi, guida turistica e coordinatrice del progetto ‘Itinerando’ dell’Ipsseoa ‘De Cecco’, Mimmo Russi delegato dell’Accademia della Cucina Pescara Aterno.

Ad aprire i lavori la Presidente della Sezione di Pescara Alessandra Di Pietro che, dopo i saluti a tutte le persone partecipanti all’evento online, ha ribadito l’importanza di ripartire come Associazione con un confronto e dibattito sulle risorse che offre la nostra terra fondamentali per la ripartenza dell’economia che deve puntare, oggi più che mai, sulla qualità dell’offerta.

“Siamo partiti -ha detto Alessandra Di Pietro- offrendo un itinerario turistico di cultura, paesaggio e arte costruito intorno a un prodotto agro-alimentare tipico e identitario del nostro Abruzzo, l’Olio Evo, che abbiamo proposto attraverso le immagini, i racconti, le tradizioni e le emozioni. Durante l’incontro abbiamo ascoltato esperti delle tipicità locali, cioè sui prodotti che hanno la capacità di valorizzare ed esprimere l’identità, la qualità e la cultura dei luoghi, di una comunità e in questo caso specifico l’olio è il filo conduttore per conoscere luoghi e culture. Quindi l’olio è il veicolo per conoscere un territorio e le sue tradizioni, la sua storia. Abbiamo coinvolto, in questo viaggio esperienziale, i più giovani che devono essere consapevoli delle enormi ricchezze enogastronomico-culturali cha la terra d’Abruzzo può offrire, anche sotto il profilo lavorativo-occupazionale. L’appuntamento rientra nel progetto ‘Tesori da scoprire’ che la Fidapa sta portando avanti a livello nazionale, in particolare dal Distretto sud-est. E nel nostro Abruzzo è indubbio che di tesori da scoprire ne abbiamo tanti”.

Silvano Ferri, Presidente del Consorzio Tutela Olio Dop Aprutino-Pescarese, ha parlato della presenza diffusa degli olivi nella Regione Abruzzo e nella Provincia di Pescara, con tante qualità che rispecchiano il luogo dove vengono coltivati e prodotto l’olio di oliva. La cultura e la coltivazione dell’ulivo parte da tempi remoti perché, come ha ricordato Ferri, è l’olio, data la sua genuinità e completezza organolettica, da sempre considerato nei secoli come un elemento completo sia per la salute sia per la bellezza delle persone.

Carmine Salce direttore delle CNA di Pescara e membro della Giunta nazionale Associazione Città dell’Olio ha parlato dell’importanza della conoscenza del territorio e di quanto l’olio di oliva può essere un valido elemento di un percorso culturale che diventa un fil rouge per l’apprendimento globale delle varie specificità del luogo dove si vive. Tanti i progetti, per raggiungere tale obiettivo, che vanno dall’informazione alla formazione dei giovani che potranno apprendere e soprattutto conoscere le potenzialità che offre l’Abruzzo proprio con l’olio d’oliva veicolo di tradizioni e conoscenze.

A completare i discorsi dei due rappresentati le associazioni che si interessano dell’olio di oliva, Rossella Cioppi, guida turistica e coordinatrice del progetto ‘Itinerando’ dell’Ipsseoa ‘De Cecco’ che con gli allievi della scuola e la partecipazione di altri colleghi hanno costituito un vero e proprio laboratorio culturale della conoscenza del territorio.

Rossella Cioppi, attraverso la proiezione di slide, ha mostrato come viaggiando tra i territori della Provincia di Pescara, si possano ammirare paesaggi ed architetture importanti che raccontano la storia dei luoghi, la coltura degli olivi e la produzione dell’olio di oliva che come per il fil rouge, che unisce e racconta, è il filo di olio che diventa l’unione della bellezza storica, culturale ed attuale della vita persone residenti e visitatori.

 

Come giusto corollario, dopo la cultura visiva ed esperienziale, il ricordo della cultura contadina che prevedeva un buon pasto da offrire a chi andava ai frantoi per la produzione dell’olio dopo la raccolta delle olive, ed ecco che, con la partecipazione della Delegazione dell’Accademia della Cucina di Pescara Aternum, sono gli spaghetti a frantoiana e meglio alla Trappitara (termine abruzzese “trappete”, ossia il frantoio) a concludere, con gusto ed aroma, un evento che ha tenuto insieme più di 100 persone che hanno partecipato online. (la ricetta è pubblicata di seguito all’articolo)

Sono stati i saluti ed i complimenti degli ospiti e della Presidente della sezione di Pescara a chiudere e concludere il Webinar che in questo tempo di pandemia ha saputo tenere vicino, anche se fisicamente lontano, tante persone interessate alla storia e alla cultura dei luoghi che, nel caso specifico, hanno tratto dall’olio di oliva la conoscenza, ma soprattutto la voglia di visitare l’Abruzzo.

 

Ricetta degli spaghetti alla Trappitara, dalle lezioni online dellIPSSAR DE CECCO LIVE, a cura della professoressa chef Daria Aceto.

Un piatto semplice nella composizione, visti i pochi ingredienti, ma di non semplice realizzazione, perché' un buon risultato nasce solo dal perfetto equilibrio fra tutti gli ingredienti.

Primo ingrediente è l'olio di oliva, olio EVO, appena franto. “Lu trappite “o “lu trappete “, (la pronuncia cambia a seconda delle zone), infatti, è il frantoio, dove si rinnova ogni autunno la poesia dell’olio nuovo.

Ingredienti:

a) 500 gr di spaghetti;

b) abbondante olio evo;

c) 10 peperoni dolci secchi (di Altino, detto Bastardone);

d) 2 spicchi di aglio (rosso di Sulmona);

e) 1 cucchiaino di peperone dolce in polvere;

f) peperoncino q.b.;

g) una manciata di prezzemolo;

h) sale q.b.

Spaghetti alla Trappitara un pranzo semplice e gustoso della tradizione abruzzese

Lavare e pulire e tritare finemente il prezzemolo. Poi togliere i semi dai peperoni dolci e tagliarli a pezzetti. In un tegame, versare abbondante olio EVO e far dorare due spicchi di aglio schiacciato. Versare i peperoni dolci tagliati a pezzetti e intanto cuocere gli spaghetti in acqua calda bollente salata. Scolarli al dente, mettendo da parte un mestolo di acqua di cottura e trasferirli nel tegame con il condimento e a fuoco spento aggiungere la polvere di peperone e il prezzemolo tritato e con l’aggiunta di un pugno di olive scelte tra le più avvizzite (mezze) e eventuale aggiunta all’olio evo caldo e volendo anche 2/3 filetti di acciughe.

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