“LE OMBRE DELLE VERITÀ SVELATE” DELLO SCRITTORE GIOVANNI MARGARONE PREMIATO CON “ENCOMIO D’ONORE” AL 6° CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA CITTÀ DI CEFALÙ 2020

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/04/2021 in Arte e Cultura da Francesca Ghezzani
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Francesca Ghezzani

Il romanzo “LE OMBRE DELLE VERITÀ SVELATE” dello scrittore GIOVANNI MARGARONE è stato premiato con “ENCOMIO D’ONORE” al 6^ Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Cefalù 2020.

"Ringrazio la Giuria, onorato e commosso, per questo premio, il nono che viene attribuito a “LE OMBRE DELLE VERITÀ SVELATE” e il 24° della mia carriera letteraria. Un grazie alla Sicilia, che mi ha già premiato altre volte, di cui una proprio a Cefalù" - ha commentato l'autore.

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Gianni, un orfano siciliano che ha fatto fortuna in Irlanda grazie alla sua arte, è invitato a presentarsi a Cuneo per motivi ignoti. Nel Piemonte del dopoguerra Luigi, un uomo intraprendente quanto egoista e spregiudicato, riesce a mettere su un impero. Altrove – in Friuli – Costanza viene cresciuta con amore dai suoi genitori; ma il terremoto del ‘76 si abbatterà sulla sua vita… Su queste tre storie si allunga l’ombra della verità. Quale sarà mai?

Tre esistenze, solo apparentemente distanti, si intrecciano ineludibilmente nell’ultimo romanzo dell’autore ligure, ma friulano d’adozione, Giovanni Margarone.

Gianni è un pittore siciliano che vive le inquietudini della sua condizione di orfano (profondamente narrate, in un lacerante percorso esistenziale, a Pietro, fortuito compagno di viaggio anch’egli in attesa di un volo aereo da Dublino verso l’Italia).  Tale stato di abbandono si protrae nei rapporti umani che si susseguono, dal ceramista mastro Gaspare alla fidanzata Chiara, dall’amico Giuseppe al critico d’arte irlandese John, personaggi magistralmente tratteggiati ed inseriti di volta in volta in seno ad ambientazioni suggestive, dalla Sicilia a Torino passando da Cividale del Friuli sino a Dublino (ove si condenserà il suo successo artistico), in un intenso crescendo emozionale che vedrà presso uno Studio Notarile di Cuneo il suo epilogo. Luigi è un militare piemontese che durante la seconda guerra mondiale combatte nella Sicilia occupata dagli alleati e durante le vicissitudini belliche, a seguito di un ferimento, trova riparo da una famiglia presso Caltagirone. Dopo un travolgente, ma sotterraneo, rapporto passionale con Maria (nascosto al possessivo padre Giorlando), Luigi risale l’Italia tornando nel suo Piemonte, accolto dall’affetto della madre Teresa. In questa nuova vita emerge il reale carattere spregiudicato di Luigi che crea un impero economico (coadiuvato dal fedele ragioniere Ferrero), esibendo un “modus vivendi” decisamente anaffettivo e a tratti violento (esemplificativi i rapporti con la moglie Alberta e con l’operaia Sonia, senza dimenticare la scena drammatica, volutamente enfatizzata, del licenziamento di una sua dipendente). Costanza è una donna friulana (precisamente di Gemona del Friuli) molto legata ai suoi genitori ed in particolare al padre Ermete, ma all’improvviso il terremoto del 1976 cambierà la sua vita. I momenti drammatici, successivi al sisma, vedranno la comparsa del soccorritore Francesco col quale si instaurerà un profondo rapporto sentimentale e la creazione di un solido nucleo familiare. Su tali esistenze si proietterà un’ombra inattesa densa di tensione emotiva e mistero con un finale sorprendente, che non lascerà indifferente il lettore.

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