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Buon compleanno, Gabriele D'Annunzio

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Oggi ricorre il compleanno di Gabriele D'Annunzio, nato in data odierna ma nel 1863. Il "poeta vate" è riuscito a rendersi immortale grazie a due elementi paralleli: l'opera lettereraria (che raccoglie romanzi, novelle, testi teatrali, poesie, prose autobiografiche) E la sua stessa vita. Infatti, Gabriele D'annunzio viene ricordato come un uomo completamente controcorrente, soprattutto per l'epoca in cui è vissuto, basti pensare che esistono delle foto che lo ritraggono in spiaggia completamente nudo, ed è riuscito a rendere la sua stessa vita un'opera d'arte. Campione principale del Decadentismo e Estetismo italiano, ha lasciato opere immortali come "Il piacere" e la celebre poesia "Pioggia nel pineto", ma molti studiosi si concentrano anche sull'uomo D'Annunzio. Amante del lusso, "tutto il superfluo mi è necessario", a tratti megalomane, narcisista, privo di moralità, dandy, amatore passionale e sfrenato. Nel 1918 compie l'ardimentosa impresa del volo su Vienna, all'epoca in conflitto con l'Italia, dove anziché lanciare bombe distruttrici, getta volantini provocatori recanti il tricolore italiano. Ha lanciato la moda concentrata sulla sua stessa persona, il dannunzianesimo, dove i giovani cercavano di imitare lo stile di vita dello scrittore pescarese nella ricerca di ogni forma di piacere sessuale e di una vita agiata, lussuosa e senza scrupoli per apaggare ogni esigenza personale. Durante la sua vita ha relazioni con donne di varie estrazioni sociali, molte le ricorda nei propri romanzi, ma la più celebre rimane quella con l'attrice Eleonora Duse, durata ben sei anni, che lascia l'attrice "distrutta e sconfitta" perché D'Annunzio non dava importanza ai sentimenti ma solo ai desideri, invece la Duse pare si fosse innamorata tanto da confessare di volerlo perdonare per averla umiliata e aver dilapidato tutto il suo patrimonio, "gli perdono tutto, perché ho amato". Ha contribuito alla creazione di neologismi come "tramezzino" che è la sua traduzione di "sandwich" e addirittura crea il nome "Ornella" nella sua tragedia "La figlia di Iorio". Lancia una linea di profumi, l'Acqua Nuntia, crea il nome per un'azienda di biscotti, Saiwa, e La rinascente deve il suo nome a lui. Uno dei primi kolossal cinematografici della Storia italiana vede il suo nome sulla sceneggiatura, Kabiria. Queste sono solo alcune, per la verità poche, delle cose che vale la pena ricordare se ci si vuole accostare alla vita di Gabriele D'Annunzio, indimenticabile autore e personaggio unico nel suo genere. In questo giorno ricordiamo un uomo che ha contribuito a rendere grande la letteratura e la vita mondana dell'italia umbertina.

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