E se Matrix fosse italiano?

pubblicato il 18/11/2020 in Arte e Cultura da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

A volte il destino è beffardo. Qualche mese fa un'emittente televisva nazionale mandò in onda, una volta a settimana, la trilogia completa di Matrix, celebre opera cinematografica di successo ultra planetario con tematiche fantascientifiche, ma al giorno d'oggi neanche troppo. Per chi non lo sapesse, Matrix parla di un mondo futuristico dove delle macchine umanoidi hanno preso il controllo sulla Terra, schiavizzano il resto dell'umanità sopravvisuta. Una dittatura oppressiva controlla le menti dei cittadini tramite un microchip installato nel cervello di ogni neonato che dà l'illusione di vivere in un mondo perfetto, ma un gruppo di eroi si rende conto che il tutto è una finzione e decide di creare una coalizione di guerra per combattere il dominio delle macchine. Ma la trilogia non ha avuto successo solo per l'originalità della trama. Scene d'azione, sparatorie, effetti speciali allucinanti e interpretazioni che vantano il calibro di Keanu Reeves e Laurence Fishburne hanno contribuito non poco a fare in modo che Matrix diventasse a tutti gli effetti un'icona sociale del terzo millennio. Fin qui tutto bene, ma c'è un però. Il primo film uscì in tutte le sale, americane e non, tra il 1998 e il 1999 e fu diretto dai fratelli Wachowski ma pare che qualche anno prima, nel 1992, Stefano Disegni e Massimo Caviglia diedero alle stampe il fumetto "Razzi Amari", la trama? In un futuro non troppo lontano il pianeta Terra non è più quello che ricordiamo, delle macchine umanoidi sono riuscite a prendere il controllo dell'umanità e la fa vivere in una condizione di schiavitù facendo credere, attraverso un microchip installato nel cervello, che il tutto è magnifico, notate qualcosa di strano? Credo di sì, e le stesse similitudini le hanno notate anche gli autori del suddetto fumetto e l'anno dell'uscita del film, valutarono l'idea di fare causa per plagio ai fratelli registi del film, ipotesi che dovettero accantonare a causa degli alti costi della pratica, lo stesso Disegni un giorno dichiarò a ciak: " Un grosso studio legale ci disse che c'erano gli estremi, i Wachowski collezionavano fumetti da tutto il mondo, ma ci volevano un sacco di soldi..." Dopo questa dichiarazione, Matrix rimane un primato del cinema americano ma forse adesso qualcuno di voi potrebbe acquistare il rarissimo Razzi Amari, opera originale.

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