“Il futuro è guardare oltre” - mostra fotografica open air dedicata all’impegno ambientale e sociale dell’Industria di Marca

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/10/2020 in Arte e Cultura da Claudio Di Salvo
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Claudio Di Salvo

E’ in corso fino al 31 ottobre nella centralissima via Mercanti, a pochi passi da piazza Duomo a Milano, la mostra fotografica open air “Il Futuro è guardare oltre – Industria di Marca e Sostenibilità”.

 L’esposizione, promossa da Centromarca, patrocinata dal Comune di Milano, inserita nel calendario di manifestazioni del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), documenterà l’ampio e articolato impegno della moderna Industria di Marca in campo ambientale e sociale.

La mostra tocca tematiche ambientali di particolare rilevanza, strettamente collegate all’obiettivo di limitare l’impatto dell’attività d’impresa sul pianeta: dall’uso consapevole delle risorse naturali alla riduzione delle emissioni; dallo smaltimento dei rifiuti alla riprogettazione dei processi produttivi.

 Immagini, corredate da didascalie esplicative in italiano ed inglese, richiameranno l’attenzione ed evocheranno riflessioni su aspetti poco conosciuti o non immediatamente percepibili dell’attività d’impresa.

. Hanno aderito 28 industrie: Ab Inbev, Amadori, Barilla, Bauli, Beiersdorf, Bonduelle, Bolton, Branca, Cameo, Cavit, Colgate-Palmolive, Colussi, Eridania, Essity, FaterSmart, Ferrero, Granarolo, Heineken Italia, illycaffè, Inalca, Lactalis, Lavazza, Mondelēz International, Mutti, Nestlé, San Benedetto, Unilever e Valsoia e lo sviluppo operativo è stato curato da Studeo Group

Inalca, società leader in Italia nella produzione di carni bovine, ha aderito all’iniziativa con l’obiettivo di illustrare come la filiera integrata del bovino possa rappresentare un modello virtuoso di economia circolare.

 L’azienda, grazie ad una struttura industriale all’avanguardia, da oltre 20 anni ha sviluppato all’interno della propria attività agricola e industriale un piano strategico volto al contrasto del cambiamento climatico, che ha portato alla realizzazione di 5 impianti di produzione biogas, 8 cogeneratori industriali alimentati a biomasse e metano e 6 impianti fotovoltaici. Oggi il 100% dell’energia utilizzata dall’azienda è autoprodotta.

Un ulteriore passo in avanti verrà sostenuto da accordi di partnership con grandi aziende del settore energetico per l’adozione delle migliori tecnologie nel campo delle energie pulite e da un ulteriore potenziamento della rete di impianti del Gruppo alimentati a fonti rinnovabili.

Un progetto che permetterà ad Inalca di raggiungere entro il 2022 oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico ottenuto da energia rinnovabile. Si tratta di un piano che si basa sulla produzione di biometano liquido per autotrazione ottenuto da scarti agro-industriali provenienti dai propri cicli produttivi: biomasse di recupero provenienti da attività agricole ed industriali del Gruppo verranno trasformate in biometano e fertilizzanti organici.

 Il carburante ottenuto verrà impiegato dalle stesse flotte aziendali di distribuzione dei prodotti e i fertilizzanti verranno reimpiegati in agricoltura, ottenendo così una piena circolarità della filiera.

Una scelta che contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di emissione fissati dalla direttiva europea 2018/2001/UE, tra cui quello di ottenere almeno il 14% di carburanti per trasporto da fonti rinnovabili.

Una versione online dell’esposizione sarà visibile dal 30 settembre al 31 dicembre sul sito https://centromarca.it.

 La mostra si svolge in collaborazione con il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, che si tiene dal 22 settembre all’8 ottobre in tutta Italia e in rete.


Inalca è la società del Gruppo Cremonini leader in Europa nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, salumi e snack, con i marchi Inalca, Montana, Manzotin, Italia Alimentari, Fiorani Ibis.

Nel 2019 ha registrato ricavi totali per oltre 2,24 miliardi di Euro. La società, con più di 6.800 dipendenti, ha 8 aziende agricole16 stabilimenti in Italia specializzati per tipologia di prodotto (produzione di carni bovine, salumi, snack e gastronomia pronta), 25 piattaforme distributive 8 stabilimenti all’estero, con una presenza importante in Russia e in vari paesi africani. Oltre il 40% del fatturato della produzione deriva dalle attività estere.

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