David di Donatello 2020: trionfa Marco Bellocchio con "il traditore”

pubblicato il 09/05/2020 in Arte e Cultura da Marica Marietti
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Marica Marietti

La 65° edizione del premio del cinema italiano, il David di Donatello, è stata trasmessa ieri serai in prima serata su Rai 1 e condotta da Carlo Conti. L’unico in studio, visto che tutti i nominati erano in collegamento dalle proprie case.

Una serata dal retrogusto amaro. Senza redcarpet, senza abiti luccicanti, senza discorsi, applausi della platea e sketch. In apertura, il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella letto da Conti. Un messaggio di sostegno e vicinanza nei confronti dei lavoratori dello spettacolo, degli artisti e del cinema in generale. 

La serata è proseguita a un ritmo abbastanza serrato, interrotto solo da interventi istituzionali come il collegamento del ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, e approfondimenti, come quello sui lavoratori dello spettacolo colpiti attualmente da una profonda crisi e l’omaggio ai protagonisti dello spettacolo deceduti nell’ultimo anno.

L’academy complessivamente ha premiato “il traditore”, film di Marco Bellocchio incentrato sulle vicende di Tommaso Buscetta, membro di Cosa nostra e in seguito collaboratore di giustizia, che si è aggiudicato il maggior numero di premi (ben diciotto) ma soprattutto il più ambito, quello come “miglior film”. Ottimi riconoscimenti anche per “Pinocchio” di Matteo Garrone, “il primo Re” di Matteo Rovere e “la dea fortuna” di Ferzan Ozpetek. Il David speciale alla carriera quest’anno è stato consegnato a Franca Valeri, l'attrice che ha rivoluzionato la comicità in Italia, vicina al traguardo dei 100 anni.

Purtroppo la pandemia ha reso lo spettacolo meno fluido. I collegamenti da casa sono senza ombra di dubbio una novità che incuriosisce ma passata l'enfasi iniziale danneggiano lo spettacolo. I dati sull’ascolto lo dimostrano: lo share e il numero di spettatori sono stati superati di molto da altri programmi in onda su altre reti che normalmente avrebbero registrato meno ascolti. L’unico augurio a conclusione della premiazione è che l’emergenza covid-19 non fermerà il cinema.

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