Da domani sera, settimo appuntamento di 'Una notte al museo'

I principali musei italiani saranno aperti dalle ore 20 alle 24

pubblicato il 25/01/2014 in Arte e Cultura da Angela Menna
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Angela Menna
Palazzo Spinola di Genova

Domani si svolgerà il settimo appuntamento di “Una notte al museo”. Si tratta di un'iniziativa messa a punto dal ministero dei Beni e delle Attività culturali, che prevede l’apertura notturna dei principali musei statali italiani , dalle ore 20 alle 24.
Sono previste visite guidate e un programma di spettacoli, i cui temi saranno: musica, teatro, danza e attività ricreative. Il tutto, grazie alla collaborazione di numerose associazioni e di artisti, che hanno contribuito alla riuscita del progetto curato dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.
 Così, nella capitale, alle Terme di Diocleziano, vi sarà una rievocazione storica in costume della vita quotidiana nell’antica Roma, mentre al Museo Archeologico di Cagliari, sono state organizzate delle visite alla scoperta del magico culto di Iside. Al Museo Archeologico di Torino è in programma una serata a tema sulla cucina di Casa Savoia, con degustazioni di antichi sapori. A Genova, a Palazzo Spinola, è possibile visitare le stanze segrete e, tornando a Roma, a Villa Giulia ci sarà un concerto degli ottoni della Banda della Marina Militare.  
 «Con l’apertura notturna dei luoghi della cultura statale, come già avviene in gran parte d’Europa, - ha dichiarato il ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, - intendiamo richiamare, sempre di più, l’attenzione sull’importanza del nostro Patrimonio culturale e di come possa fare da traino per lo sviluppo di un turismo sostenibile nel nostro Paese». 
 
«La determinazione di tutto il ministero, - aggiunge il direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Anna Maria Buzzi, - ci ha consentito di portare avanti, fino ad oggi, questo ambizioso progetto, che si è rivelato un grande successo di pubblico e ha contribuito ad incrementare da luglio a dicembre del 2013, il numero complessivo dei visitatori dei luoghi della cultura statali del 5%. Questo importante risultato ci sprona ad andare avanti».  
 

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