IL CICLO “SERATE D’AUTORE IN BIBLIOTECA” DEL COMUNE DI CHIOPRIS-VISCONE (UD) IL 21 FEBBRAIO PRESENTA IL ROMANZO “E ASCOLTAI SOLO ME STESSO” DI GIOVANNI MARGARONE“

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 20/02/2020 in Arte e Cultura da Redazione
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Redazione

Venerdì 21 FEBBRAIO alle ore 20,45 si terrà la presentazione del romanzo “E ASCOLTAI SOLO ME STESSO” dello scrittore Giovanni Margarone presso la Sala polifunzionale del Comune di Chiopris-Viscone (Ud), via Nazario Sauro, per il ciclo “Serate d’autore in biblioteca”.

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E ASCOLTAI SOLO ME STESSO | Romanzo

Jacques, un giovane della provincia francese, durante il proprio percorso tardo adolescenziale conosce Michel Dubois, un anziano agricoltore di origine spagnola dal misterioso passato che vive un’esistenza solitaria nel sud della Francia, nei cui confronti la popolazione del paese nutre profondi preconcetti. In questa fase la vicenda umana di Jacques si arricchisce anche del rapporto sentimentale con la coetanea Josephine. Tali incontri, in un crescendo di subitanei colpi di scena, rappresenteranno per il protagonista dei naturali concetti paradigmatici della maturazione esistenziale, nonché una sorta di palingenesi, vista come rinascita spirituale e sociale non solo personale ma collettiva.

 

GIOVANNI MARGARONE | SCRITTORE

Giovanni Margarone è nato il 17 ottobre 1965 ad Alessandria, da padre siciliano e madre ligure, ha vissuto in Liguria fino a ventun anni. Quando lasciò la sua terra per andare in Friuli, per motivi di lavoro, era il 1986. È sempre stato un lettore assiduo, cultore altresì di filosofia e musica. La scrittura e la musica, in particolare, sono stati, sin da quando era ragazzo, le sue vocazioni naturali; per questo a dodici anni, mentre intraprendeva lo studio del pianoforte, si cimentò a scrivere due romanzi, mai pubblicati, che gelosamente ha sempre conservato fra i suoi cimeli. Da allora, ha continuato a scrivere pensieri, brevi racconti che però ha sempre poi riposto nel cassetto, mentre tanti sono andati purtroppo perduti.

Giovanni Margarone è scrittore di narrativa.

I suoi romanzi rientrano maggiormente in quelli di formazione, per via dell’evoluzione che fanno compiere (innanzitutto interiore, e non solo) ai protagonisti (dall’infanzia all’età adulta, risalendo sovente alle origini, scavando nella storia del personaggio). Forte è la componente introspettiva e psicologica, nonché l’evocazione al neorealismo del ‘900 italiano, per cui il personaggio resta sempre e comunque l’elemento centrale delle narrazioni, che potrebbero essere quindi ambientate in qualunque luogo. Per questo, le descrizioni dei luoghi in cui i personaggi si muovono (che evocano quelle dei grandi narratori dell’800) fungono essenzialmente da supporto, senza peraltro appesantire, ma concedendo la giusta enfasi.

Si nota nell’autore una spiccata attenzione verso la letteratura ottocentesca russa, francese e tedesca (in particolare, Dostoevskij, Proust, Goethe, Tolstoj, Prevost, Balzac per citarne alcuni); senza dimenticare i riferimenti al Novecento italiano, nelle figure, fra gli altri, di Svevo, Cassola, Calvino e Cesare Pavese.

Autori, come dice Margarone, che mi hanno fatto scuola, contribuendo ineludibilmente alla sua cifra stilistica. È un fermo sostenitore della versione cartacea delle opere letterarie, trovandosi d’accordo con Camilleri quando dice che il libro è caldo; pur ritenendo che l’informatica e il web in generale siano strumenti ormai essenziali per qualsiasi tipo di attività, compresa quella letteraria.

Nel 2011, approfittando delle opportunità della rete, aveva creato un blog dal quale aveva tratto spunti per il saggio di scienze sociali “Oltre l’orizzonte” pubblicato nel 2013.

Margarone Giovanni ha finora scritto e pubblicato quattro romanzi:

“Note fragili” (2018, seconda edizione), “Le ombre delle verità svelate (2018, seconda edizione), “E ascoltai solo me stesso” (2019, seconda edizione) e “Quella notte senza luna” (2018).

Inoltre, nel 2019 un suo racconto “Il segreto del casone” è stato inserito nell’antologia “Friulani per sempre” – con postfazione di Bruno Pizzul - edito da “Edizioni della sera”.

Pubblica con la Casa Editrice Kimerik.

Riconoscimenti:

“Note fragili”

“1° Posto” al Concorso letterario e fotografico “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità” 2^ Edizione di Roma 2019;

“Menzione Speciale” finalista al premio letterario “Mino De Blasio” 2019 di San Marco dei Cavoti;

“Segnalazione di Merito” al 10° concorso letterario “Città di Grottammare” 2019.

“Premio Miro Penzo” al 2° concorso letterario internazionale “Gian Antonio Cibotto” 2019 di Rovigo

“Le ombre delle verità svelate”

“2° posto” finalista ex aequo” al Concorso “Eccellenze” di Castiglione Cosentino 2018 con la prima edizione;

“3° posto” al Premio Internazionale Asas 2019 di Messina;

“4° posto” finalista ex aequo del concorso “III Premio Maria Cumani Quasimodo” 2019;

 “Menzione d’onore” finalista al Concorso nazionale artisti per Peppino Impastato – 2^ Edizione 2019 di Milano;

“Attestato di segnalazione” al Concorso letterario Torneo Unicamilano 2018;

“Attestato di Merito” finalista al Trofeo Medusa Aurea – Premio Salvatore Quasimodo dell’A.I.A.M.  Roma.

“Le ombre delle verità svelate” è stato e recensito, per la qualità letteraria mostrata, nella rivista “Le Muse” nello scorso dicembre 2018.

Le opere sono state recensite e segnalate in vari blog letterari e riviste. L’autore ha al suo attivo varie interviste radio e tv.

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