Le città e la loro identificazione

La toponomastica storica

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 15/02/2020 in Arte e Cultura da maria luisa abate
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maria luisa abate

Italia Nostra, sezione di Pescara, ha organizzato, il 14 febbraio 2020, un interessante incontro con Daniela D’Alimonte, sul tema dell’identificazione dei luoghi attraverso il loro nome.

A parlare di questioni di toponomastica storica Daniela D’Alimonte, Dirigente scolastica, giornalista e studiosa di linguistica che attraverso lo studio dei toponimi, nomi delle città, ha dimostrato come da essi si può risalire a fatti storici, persone o origine orografica e naturale che ne hanno determinato l’attuale denominazione.

Spesso ci si chiede perché quel luogo, quella città hanno un nome a volte strano e bizzarro, ma, troppo spesso, in maniera semplicistica se ne fa derivare una simbologia inesistente che viene presa ed inserita a volte anche nello stemma della città stessa.

Daniela D’Alimonte, nello studio fatto sulla linguistica e la storia italiana ed in particolare quella abruzzese, ha ritenuto importante e sostanziale tenere conto di tutti i fattori che hanno contribuito alla denominazione del luogo.

Una elencazione può essere:

Toponimi da zoonimi: (Corvara e Colle Corvino Corvara luoghi frequentati dai corvi) e anche Pescara (Ostia Aterni dal fiume Aternus e nel medio Evo Piscaria che indica l’abitato e il fiume piscarium: pescheria dove si pescano i pesci).

Toponimi da geomorfismi: Penne (Penne dal latino Pinna colle sommità luogo elevato eminenza); Pescocostanzo (poggio altura roccia sporgente di “Sanso” nome personale componente di una famiglia del XI secolo che possedeva il luogo); Cugnoli (cuneo che in dialetto abruzzese diventa cugne cioè cuneo che indica la forma a cuneo del territorio); Serramonacesca (formato da due parti che nella prima indica un luogo chiuso una serra, luogo serrato, e nella seconda monaciscus del monaco); Pianella (nome che deriva dal territorio pianeggiante quindi piccola pianura); Scafa (deriva un geomorfismo, ovvero un nome derivato da aspetti orografici del territorio con significato di inghiottito, conca buca fossa); Catignano (probabilmente dal nome latino Catinus bacino piatto largo e non come indicato nello stemma del Comune catena); e ancora Montebello e Montesilvano per indicare la qualità e la bellezza del paese posto su un monte.

Toponimi da costruzioni dell’uomo sul territorio: Turrivalignani, Bolognano, Torre dei Passeri, Castiglione, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Farindola, Vicoli Villa Celiera.

Agiotoponimi (relativo alla presenza di elementi di culto sul territorio): San Valentino, Sant’Eufemia, Cappelle Spoltore

Toponimi da fitonimi: Carpineto e Loreto (dal carpino e il lauro); Bussi (Busso buxus bosso); Elice (fitonimo ilex leccio); Cepagatti (che potrebbe derivare da cépahatté cipolla per gatti); Popoli (da populi, pioppi data la collocazione geografica dove sono numerose le piante di pioppo).

Per Cepagatti alcuni fanno derivare il nome anche da: ci pagate richiesta del pagamento del pedaggio per l’ingresso nella città.

Per Abbateggio l’etimologia si basa sul termine di Abate e quindi luogo soggetto all’amministrazione di un Abate.

Lo studio dei toponimi, in Italia e in Abruzzo, dimostra come le invasioni ed il passaggio di tante popolazioni sul territorio, le caratteristiche orografiche e faunistiche, le varie dominazioni, hanno lasciato, attraverso il nome delle città e dei luoghi, il simbolo ed il riscontro storico degli avvenimenti accaduti.

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