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Recensione. "Un nemico del popolo al teatro Argentina di Roma dal 17 al 26 gennaio"

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Come ci comportiamo quando ci mettono sotto al naso la verità?

Quando qualcuno si accorge che quello in cui crediamo è subdolo e falso? Quando le nostre certezze crollano? Siamo capaci di fare un passo indietro o perseveriamo nell'errore perché tanto lo fanno tutti?

Un nemico del popolo di Henrik Ibsen affronta queste tematiche. In un paese della Norvegia due fratelli ricoprono il ruolo di sindaco e medico. Il primo sembra un uomo tutto d'un pezzo, corretto, chiaro, pronto ad ascoltare e assolvere i compiti nei confronti dei cittadini che lo hanno eletto. Il secondo è un sognatore che vive quasi all'ombra del fratello, ogni tanto tira fuori qualche fantasia, qualche nuovo esperimento e, purtroppo, qualche nuova scoperta. La cittadina dove entrambi vivono, da qualche anno ha incrementato notevolmente le entrate economiche grazie alla costruzione di uno stabilimento di acque termali, il turismo e l'affluenza della gente sono cresciuti e il paese sta vivendo una sorta di epoca d'oro.

Ma il Dottor Stockman (Massimo Popolizio) scopre che le acque dello stabilimento sono inquinate e si rivolge subito al fratello sindaco richiedendo di chiudere immediatamente la struttura per apportare i lavori necessari per evitare che l'utilizzo perpetrato delle terme continui a danneggiare seriamente la salute di chi ne usufruisce. Il sindaco all'inizio non crede al fratello, poi, una volta accertato il tutto, gli chiede di far finta di niente perché l'economia e il benessere ricavati dal suddetto stabilimento valgono più di tutto il resto.

Da qui partirà una faida all'ultimo sangue tra fratelli. Verranno fuori le meschinità della gente, l'inutile sforzo del povero medico che per una nobile causa perderà il consenso dei cittadini che invece, per assurdo, appoggeranno il sindaco, il finale è amaro, triste, cupo... reale. Massimo Popolizio nelle vesti doppie di attore protagonista e regista rende giustizia al dramma immortale e assurdamente contemporaneo di Ibsen che lo ha scritto nel 1882, ma da visionario qual era, l'adattamento di Popolizio non ha dovuto apportare nessuna modifica perché sempre attuale.

Il perbenismo fasullo, i costumi, l'ipocrisia, non hanno mai età. Maria Paiato nelle vesti maschili del sindaco Stockman sorprende per la magistrale e accurata interpretazione. In scena anche Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Martin Chishimba, Maria Laila Fernandez, Paolo Musio, Michele Nani, Francesco Bolo Rossini.

Un nemico del popolo al teatro Argentina di Roma dal 17 al 26 Gennaio.

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