Recensione: Amadeus al Quirino, rende omaggio al compositore salisburghese!

pubblicato il 20/11/2019 in Arte e Cultura da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

Che Mozart si possa considerare uno dei più grandi (se non il più grande) geni musicali di tutti i tempi, è fuori discussione.

Con "Amadeus" si rende omaggio al talento indiscusso del compositore salisburghese ma, paradossalmente, non è l'unico protagonista. Antonio Salieri (Geppy Gleijeses), compositore veronese che vive negli agi e alla corte di Giuseppe II (Giulio Farnese), si scopre invidioso del talento di Mozart (Lorenzo Gleijeses) e cerca in tutti i modi di sminuirne il valore iniziando una sfida sottile e unipersonale contro lui.

Da giovane, Salieri fa un patto con Dio: la sua castità in cambio della fama e dell'ispirazione per comporre musiche d'altri tempi per la gloria di Dio stesso.

L'arrivo irruente di Amadeus Mozart nella vita del musicista italiano e nel panorama musicale viennese rompe ogni schema. Mozart è eccentrico, sì, ma anche maledettamente superiore a chiunque altro. La sua musica piace a Giuseppe II e man mano, mette in ombra tutti, Salieri in primis. Chi vincerà la sfida tra i due musicisti settecenteschi? Con Roberta Lucca, Giuseppe Bisogno, Gianluca Ferrato, Anita Pittito e la regia di Andrei Konchalovsky "Amadeus" vi aspetta la teatro Quirino di Roma fino a giorno 1 dicembre

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