Creatività ed innovazione - Gli smalti dello Studio Del Campo 1957-1997

La mostra a Napoli dell’arte torinese fino all’11 luglio 2019

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/05/2019 in Arte e Cultura da Franca Nocera
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Franca Nocera

La Fondazione Plart di Napoli, è un vero e proprio palcoscenico dove i protagonisti sono i materiali e le loro declinazioni, con l’utilizzo di diverse superfici e tecnologie. Dal 9 maggio all’11 luglio 2019 ospiterà la mostra Creatività ed innovazione: gli smalti dello Studio Del Campo 1957-1997. Curata da Anty Pansera, storica e critico del design e delle arti decorative e applicate, l’esposizione mostrerà nello spazio di via Martucci 48 Napoli, circa 150 pezzi provenienti da collezioni private oltre a preziose documentazioni cartacee in un allestimento multimediale curato da Mario Capasso. Ciò condurrà i visitatori in un percorso intrigante verso la conoscenza di due coppie di amici, autentici testimoni di excellent craftsmanship.
Lo Studio Del Campo è un sodalizio artistico, artigianale e progettuale (‘Del Campo’, una strada rurale di Torino) voluto fortemente da Lydia Lanfranconi e Virgilio Bari, da Bianca Tuninetto ed Euclide Chiambretti. Una coppia di amici nonché coniugi che nel 1957 aprirono una bottega di smalti a gran fuoco, intrecciando un sapiente e costruttivo dialogo tra la cultura del progetto, la creatività e l’innovazione. Una raffinata tecnica artigiana che vede le loro opere adatte a diverse tipologie, sia per gli interni e la casa che  per gli esterni e le architetture. Nella loro fucina a Torino realizzavano oggetti di design con la tecnica dello smalto a gran fuoco su metallo, oggetti accomunati dalla tecnica manuale, dalla ricerca avanzata su materiali e finiture e da valenze concettuali che sopravanzano la funzione dell’oggetto stesso, collocando questi manufatti artistici nel limbo sapiente e sofisticato dell’artidesign.
Numerosi furono gli architetti, i designer, gli artisti, i critici e le gallerie d’arte con cui la bottega entrò in relazione fino al 1997, l’anno in cui calò il sipario ponendo fine alla realizzazione di questi splendidi manufatti.
Un aspetto importante della mostra sta nell’innovativo allestimento che cerca di coniugare tradizione e innovazione attraverso l’uso di proiezioni come mezzo di ampliamento dell’ambiente espositivo: in questa prospettiva si è cercato di stimolare la percezione dello spettatore , attraverso effetti luminosi e scale cromatiche ottenute coerentemente a quelle dei procedimenti di fusione degli smalti, per dare così l’impressione di seguire l’intero percorso di produzione dell’oggetto.
La mostra sui Del Campo a Napoli costituisce il primo ponte culturale con Torino che presto ospiterà la seconda sede della Fondazione Plart e le sue attività culturali, parte del cui programma è focalizzato sullo scambio tra arte, artigianato e design, la cui sinergia determina sempre la qualità estetica superiore di ogni attività manifatturiera e, gli smalti in questa mostra, ne sono la riprova.

 

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