XXIII Premio Borsellino Premiazione

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 28/10/2018 in Arte e Cultura da maria luisa abate
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maria luisa abate

27 ottobre 2108 è giunto alla conclusione la XXIII edizione del Premio Borsellino con la premiazione di tante persone che combattono ogni giorno la criminalità per la libertà e la giustizia.
La Sala Consiliare del Comune di Pescara era piena di persone tra cui moltissimi ragazzi delle scuole che hanno partecipato a vario modo al progetto di legalità che il Premio promuove da ben 23 anni.
Il Premio Borsellino, fortemente voluto da Leo Rodari, ogni anno porta nelle scuole, con vari altri appuntamenti, la voce di due persone Falcone e Borsellino che hanno dato la vita per la legalità e la lotta contro tutte le mafie, e con loro la voce di tante altre persone che, a vario modo e con vari incarichi, hanno condiviso il perseguimento della giustizia e che ancora lo condividono continuando a lavorare per l’idea primaria della vita: la giustizia vera fatta di legalità e libertà.
Tanti gli appuntamenti che, attraverso le tappe del Premio, hanno portato la voce di magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, scrittori e gente comune che hanno vissuto e vivono situazioni di emergenza, ma che non hanno mai abbassato la testa e assecondato la criminalità.
L’obiettivo che il Premio si è posto, la conoscenza, si è raggiunto con gli incontri fatti nelle scuole. Sono, infatti, i ragazzi che devono essere informati con serietà attraverso le testimonianze di chi c’era e di chi oggi lavora con caparbietà e determinazione.
Come più volte hanno detto i relatori, molti ragazzi non conoscono perché non c’erano e proprio, invece, chi c’era, come ha confermato il Generale Pellegrini, nell’incontro del 24 ottobre, devono testimoniare e continuare a lavorare per lo stesso scopo.
Nell’incontro di venerdì 26 ottobre protagonisti sono stati i giornalisti che sulla loro pelle, come Marilena Natali di Caserta o Klaus Davi con il rischio, e a volte con le botte subite, hanno deciso di parlare, di comunicare a tutti i danni che le mafie procurarono nei territori dove nascono e in quelli dove si sono espanse.
Tutti quelli che hanno vissuto la perdita di un amico di un familiare come Giovanni Impastato, che ha visto uccidere il fratello Peppino, ma che non si è arreso e ha avuto il coraggio di trasformare un forte dolore in una speranza comune parlando della malavita organizzata e combattendola con i 100 passi che portano da casa sua, a Cinisi, a Casa della Memoria che era l’abitazione sequestrata all’ omicida del fratello Tano Badalamenti.
Testimonianze di chi, come don Aniello Manganiello, ha lavorato tra i ragazzi difficili in un quartiere abbandonato, come quello di Scampia, e che continua a professare la sua determinazione contro chi uccide la speranza nei giovani.  Don Aniello Manganiello ha testimoniato anche attraverso un libro dal titolo Gesù è più forte della mafia, presentato durante appuntamenti del Premio Borsellino.
Altri libri scritti per testimoniare e far conoscere sono stati presentati durante gli appuntamenti come: Memoria. Nessun ricordo senza conoscenza di don Aniello Manganiello; Giuro che non avrò più fame di Aldo Cazzullo; Giornalisti in Terra di Mafia di Attilio Bolzoni; L’Avvenire dei diritti di Libertà di Piero Calamandrei; La Speranza oltre le sbarre di Angela Trentini; Noi gli uomini di Falcone di Angiolo Pellegrini.
Anche un caso di ingiustizia ed arroganza, di chi si serve del potere senza averne né la moralità né il diritto, come quello di Cucchi, è stato rappresentato con la proiezione de film Sulla Mia Pelle di Alessio Cremonini, presente il 27 ottobre per ritirare il Premio Borsellino con accanto Ilaria Cucchi sorella di Stefano.
Tanti i Premi ricevuti da istituzioni ed associazioni.
Piero Lombardi, docente di musica e direttore d’orchestra, i che ha saputo donare la musica e riceverla con altrettanto amore formando l’orchestra Magica Musica formata da persone con disabilità.
L’Associazione ASD Don Guanella Scampia di Napoli che da oltre 25 anni opera nel cuore della città con tanti volontari attraverso lo Sport. A ritirare il premio alcuni ragazzi felici e commossi di partecipare.
Sabrina Del Gaone, Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore V. Moretti di Roseto degli Abruzzi che ha portato avanti un progetto che ha sviluppato un percorse di educazione alla legalità e all’impegno sociale e civile.
L’IPSSOA De Cecco di Pescara che ha ospitato più volte il Premio, in vari appuntamenti, dove protagonisti sono stati i ragazzi che con le loro insegnanti hanno costituito e frequentato Il Laboratorio della legalità. Ragazzi che hanno ascoltato e posto domande ai vari testimoni che sono intervenuti negli incontri.
Premi dati a molte donne che attraverso la loro professione riescono a portare avanti i principi della legalità e della giustizia così come sanciti nella Carta Costituzionale.
Donne che, come portatrici di pace e di vita, riescono ad infondere nel loro lavoro quella determinazione ed umanità che le contraddistingue.
Lia Sava Procuratore Generale di Caltanissetta, Alessandra Dolci Procuratore Aggiunto e Coordinatrice Dda di Milano; Giovanna Bada direttore della direzione per lo studente del MIUR; Marilena Natale Giornalista della Gazzetta di Caserta; Donatella Di Pietrantonio scrittrice; Angela Trentin scrittrice; Alessandra Di Pietro Dirigente dell’Istituto Alberghiero di Pescara; Daniela Morgione dirigente dell’Istituto comprensivo 4 di Pescara.
E ancora tanti altri premi a: Filippo Spiezia magistrato; Giovanni Musarò Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma; Antonio De Iesu Questore di Napoli; Francesco Guglielmo Misiti Questore di Pescara; Daniele Piervincenzi giornalista RAI; Fabio Anselmo avvocato della famiglia Cucchi.
Al CO.RE.COM Abruzzo con la pubblicazione di una fiaba per i ragazzi, contro il bullismo da titolo Pasquale Squaletto Solidale, distribuita gratuitamente nelle scuole
Presenti in sala molti personaggi delle istituzioni locali come la Presidente della Corte di Appello di L’Aquila; il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini; Luigi Savini Capo Vicario della Polizia di Pescara, Valentina D’Agostino Procuratore aggiunto di Ancona, il Prefetto di Pescara Gerardina Basilicata.
Il premio Borsellino anche ad un cantante famoso come Shell Shapiro, frontman del gruppo The Rocker, impegnato da molti anni nel sociale che ha aperto i lavori della mattinata con la sua musica.
Altro intermezzo musicale è stato donato da Alexian Santino Spinelli che ha suonato magistralmente un brano musicale con la fisarmonica.
A conclusione dei lavori il Procuratore capo antimafia Federico Cafiero De Raho ha tirato le fila parlando dell’impegno che le persone premiate sono state capaci di dare e che continuano a dare lavorando e donando la loro stessa vita per la legalità.
Il Presidente del Premio Giovanni Legnini ha poi concluso ricordando l’obiettivo del Premio ringraziando tutti coloro che sono riusciti a portarlo alla XXII edizione con onestà e dedizione.

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