Roma, nasce il "Parco del Colosseo" che avrà un unico direttore

Il Ministro Franceschini ha illustrato il decreto che costituisce i nuovi parchi autonomi del Colosseo e di Pompei

pubblicato il 11/01/2017 in Arte e Cultura da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ieri ha illustrato in una conferenza stampa il decreto di riorganizzazione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale di Roma e della Soprintendenza Speciale Pompei.

“Il decreto – si legge nel comunicato del Mibact - dà attuazione a una specifica disposizione legislativa, l’articolo 1, comma 432, della legge di bilancio 2017” ed ha come primo obiettivo" l’adeguamento di queste due Soprintendenze a tutti gli standard internazionali in materia di istituti e luoghi della cultura, completando così l’articolato processo di riforma del Ministero avviato nel 2014”.

L’aspetto più innovativo del decreto è l’istituzione del “Parco archeologico del Colosseo” con la “conseguente riorganizzazione della Soprintendenza speciale di Roma”.

I confini del parco comprenderanno “l’Anfiteatro Flavio, il Foro romano, il Palatino, la Domus Aurea e la Meta Sudans, nonché ogni altro monumento o immobile, ricompreso nell’area archeologica” che erano “già di competenza della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale.”

(Aree oggetto dell’Accordo Mibact-Roma Capitale - immagine tratta dal documento stampa del Mibact)

Con il parco la gestione e l’organizzazione turistica dei diversi siti passeranno sotto un’unica regia affidata al Direttore del parco il quale sarà “il solo soggetto del Ministero ad essere competente sull’area” e l’”unico interlocutore con il Comune di Roma, anche con riferimento alla   tutela dei siti e degli immobili di interesse culturale di proprietà comunale ivi compresi”.  Secondo il Ministero, infine, il nuovo parco consentirà “di avere una struttura dirigenziale di livello generale dedicata esclusivamente alla tutela, alla gestione e alla valorizzazione dei siti più visitati d’Italia”.

Il direttore del Parco, si legge nella nota “sarà individuato mediante apposita procedura di selezione pubblica internazionale” e dunque potrebbe accadere, com’è già accaduto per altri musei italiani, che tale figura potrebbe arrivare dall’estero in un’ottica di internazionalizzazione del patrimonio culturale italiano.

Per quanto riguarda i costi, il Mibact fa sapere che l”’istituzione del Parco è resa possibile dalla soppressione di  una posizione dirigenziale di livello generale presso il Gabinetto del Ministro” e che le risorse dei biglietti saranno per un 30% impegnate “alla tutela di tutto il patrimonio culturale di Roma” e per un altro 20% destinate “al sostegno dell’intero sistema museale nazionale”  come già accade per tutti gli altri musei dello Stato.

Su Pompei il decreto per ora ha stabilito solo il cambio di denominazione in “Parco archeologico di Pompei” e che il direttore unico sarà individuato alla scadenza dell’attuale dirigente della Soprintendenza.

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