Un viaggio nel Messico del 900, tra arte e passioni

La Collezione Gelman propone una serie di dipinti tra cui, quelli creati da Frida Kahlo e Diego Rivera

pubblicato il 10/01/2017 in Arte e Cultura da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

BOLOGNA, 12 novembre 2016-31 marzo 2017- La Collezione Gelman propone una vasta serie di dipinti, tra i quali vengono messi in risalto, all’interno della mostra, quelli creati da Frida Kahlo e Diego Rivera.

Una vita travagliata, piena di amore, passione, sentimento, ma anche di odio e rifiuti quella dell’artista Frida Kahlo. Nata in Messico nel 1907, nella sua lunga vita è riuscita a sviluppare un’idea di arte del tutto unica e, in gran parte, legata al contesto politico del proprio paese natale. Simbolo dell’arte messicana del Novecento è riuscita ad affermarsi, attraverso pittura e poesie, grazie a un modo di esprimersi profondo e provocatorio.


A fare da protagonisti, a Palazzo Albergati (via Saragozza, 28), della bella mostra “La Collezione Gelman: Arte Messicana del XX secolo” vi sono ritratti e autoritratti, dell’artista e dell’amore della sua vita Diego Rivera. L’esposizione con inaugurazione sabato 19 Novembre alle ore 10 e termine venerdì 31 marzo, sarà visibile al pubblico ogni giorno dalle ore 10 alle ore 20. A organizzarla è Arthemisia Group in collaborazione con il Comune di Bologna e l’Assessorato alla Cultura. Il biglietto si può acquistare direttamente alla cassa oppure online sul sito www.palazzoalbergati.com/eventi-2. Attenzione: la biglietteria chiuderà alle ore 19.


La maggior parte delle opere in esposizione sono di Frida Kahlo e Diego Rivera. La mostra sarà divisa in due sezioni principali. Nella prima possiamo ammirare la pittura del marito, con opere come “L'ultima ora” (1915), che fanno parte della sua fase cubista e parigina, il “Ritratto di Cristina Kahlo” (1943), sorella della moglie Frida, e dipinti di Rufino Tamayo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros e Ángel Zárraga.
La seconda sezione, inserita nel piano superiore di Palazzo Albergati, presenta il racconto delle opere e della vita della Kahlo. Oltre ai capolavori della pittrice è inserita una ricostruzione minuziosa della stanza da letto dove è stata bloccata per mesi, e dove, grazie all’aiuto di uno specchio appeso al soffitto, ha iniziato a dipingere. Infine, forte testimonianza del contributo che l’artista ha dato alla moda, tanto da diventare un’icona fashion di quegli anni, a chiudere la sequenza espositiva troviamo una stanza dedicata. All’interno abiti ispirati a lei, creati da stilisti quali Gianfanco Ferrè, Antonio Marras e Valentino, mentre fu Jean-Paul Gaultier a concedere il video del '97, “Tribute to Frida Kahlo”.

In conclusione del meraviglioso viaggio attraverso le vie dell’arte messicana del Novecento, entra in scena la tormentata storia d'amore tra i due grandi artisti che, sposatosi nel 1929, hanno condotto una vita matrimoniale molto sofferta. «Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera» affermava Frida. L’ossimoro di ironia e tragicità che la citazione riesce a creare, è esplicativo del rapporto singolare che ha unito le vite dei due amanti. Rapporto che, prova ad essere portato in luce nella stanza dedicata alla loro unione, nella quale sono esposti i dipinti: “Ritratto di Diego” del 1937, “Abbraccio amorevole dell’universo”, “La terra” (il Messico), “Diego”, “Io e il signor Xolotl”, del 1949. All’interno di quest’ultima area è inserita la proiezione del video di Nickolas Muray, del 1939, che racconta le esperienze di Frida e Diego nella Casa Azul. Al termine del percorso niente di meno di una serie di autoritratti diventati vere e proprie icone: “Autoritratto con treccia” (1941), “Autoritratto MCMXLI” (1941) e “Autoritratto come Tehuana” (Diego nei miei pensieri o Pensando a Diego) (1943).


Tutte le opere interne alla mostra fanno parte della Collezione Gelman; raccolta di dipinti di vari autori messicani, nata nel 1941 per mano di Jacques Gelman e Natasha Zahalkaha, due emigrati dall’Est Europa che, dopo essersi incontrati, decidono di sposarsi a Città del Messico.

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