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Addio a Giorgio Orelli, poeta del post-ermetismo

Aveva 92 anni. Fu allievo di Gianfranco Contini

redazione
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Lo scrittore, poeta e critico svizzero di lingua italiana Giorgio Orelli, considerato uno dei principali esponenti del filone della poesia post-ermetica, è morto all'eta' di 92 anni. Era nato ad Airolo, nel Canton Ticino, il 25 maggio 1921, e viveva a Bellinzona, dove aveva insegnato lettere alla Scuola cantonale di commercio e in seguito al Liceo cantonale.

Laureatosi all'Università di Friburgo, dove ebbe tra i suoi maestri Gianfranco Contini (che lo incoraggiò anche come poeta), Orelli si è dedicato all'insegnamento e all'attività letteraria, collaborando a numerose riviste (''Il Verri'', ''Paragone'', ''Strumenti critici'').

Vicino ai modi della "linea lombarda" individuata da Luciano Anceschi, ma soprattutto sensibile, agli esordi, alla lezione di Giovanni Pascoli e di Eugenio Montale, e capace di recuperare con naturalezza gli echi più suggestivi della tradizione poetica italiana (da Dante ad Alessandro Manzoni), ha privilegiato nella sua poesia il mondo circoscritto (il "cerchio familiare") della sua patria svizzera, orientandosi, nelle ultime raccolte, verso cadenze più esplicitamente narrative-

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