Città di Castello celebra Alberto Burri

L’esposizione chiude le celebrazioni per il centenario della nascita del grande artista nella sua città natale

pubblicato il 03/10/2016 in Arte e Cultura da Elisabetta Failla
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Elisabetta Failla

 Dopo il rilevante successo della mostra 'Alberto Burri: The Trauma of Painting' al Solomon R. Guggenheim di New York che, nell’ottobre 2015, ha dato il via alle Celebrazioni del Centenario della nascita del grande artista italiano e della successiva tappa presso il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, Città di Castello, suo luogo natale, gli rende omaggio con la mostra 'Alberto Burri: lo Spazio di Materia - tra Europa e U.S.A.', che fino al 6 gennaio 2017 è ospitata presso gli Ex Seccatoi del Tabacco.

Il percorso espositivo, che chiude l’anno celebrativo, propone una vasta esplorazione delle tendenze più significative dell’arte contemporanea a partire dalla fine della seconda guerra mondiale che sembrano coniugarsi all’arte di Burri sia in quanto tematicamente antecedenti ad essa sia in quanto coeve o successive.
Per questo le opere dell’artista, circa una ventina che comprendono catrami, muffe, sacchi gobbi, legni, combustioni, ferri, plastiche, cretti, cellotex fino al “nero e oro”, sono affiancate dalle opere di Maestri protagonisti del XX e XXI secolo tra cui Pollock, De Kooning, Colla, Fontana, Castellani, Klein, Christo, Calzolari, Pistoletto, LeWitt, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer e Mirò.

Infine un repertorio fotografico e documentario del periodo che va dal 1947 al 1989, comprendente dati sulle correnti artistiche, manifesti, depliant, cataloghi, pubblicazioni, video, film, schede biografiche, produzioni teoriche ed altri significativi materiali illustrativi, si snoderà lungo un percorso separato facilitando la fruizione di questo particolare momento storico e culturale dell’arte dal dopoguerra alla fine della Guerra fredda e della caduta del muro di Berlino.
 

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