Venerdì 26 agosto 2016 alle ore 17,30, presso la Scuola Statale d’Arte per la Ceramica “Francesco Antonio Grue” di Castelli, un piccolo borgo in provincia di Teramo famoso in tutto il mondo per la lavorazione della ceramica, è stata ricordata la figura di Vincenzo Di Giosaffatte, storico dirigente dell’Istituto per 25 anni, che è venuto a mancare nel dicembre 2006. Dopo una vita spesa per l’arte, l’insegnamento e la direzione di tale Istituto, Castelli lo ha voluto omaggiare con l’intitolazione alla sua memoria della “Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea”, che rappresenta una sua creazione e frutto della donazione di svariati artisti anche di caratura internazionale che si sono susseguite nel corso degli anni.
Durante la conferenza inaugurale l’attuale dirigente scolastica Carla Marotta ha ricordato il compianto Preside con la giusta serenità ma con attenzione. “Il suo sogno – dice la dott.ssa Marotta – era creare una pubblica istituzione museale della ceramica di Castelli e lasciarla in eredità alla scuola e alla cittadinanza. E soprattutto desiderava che potesse progredire sempre di più”. Ma nel suo cuore c’erano prima di tutto gli studenti, alla cui formazione Vincenzo Di Giosaffatte teneva molto, per cui la Raccolta doveva avere in primis una funzione didattica e di formazione artistica per gli stessi studenti. “L’intitolazione aggancia, dunque, l’abilità del promotore – continua la dott.ssa Marotta - , che così rivive nel ricordo e nell’eredità che ci viene lasciata”.
Il giovane sindaco di Castelli, Rinaldo Seca, ha parole di elogio per Di Giosaffatte ricordandolo come “un grande artista, un grande pedagogo, ma soprattutto un grande dirigente di questa scuola, che con impegno e abnegazione ha diretto l’Istituto, fiore all’occhiello per Castelli, che esiste da più di 110 anni ed è un orgoglio per questa terra gloriosa”.
La dott.ssa Marotta, prossima al pensionamento, nella sua esauriente relazione, durante la quale ha toccato anche aspetti amministrativi relativi all’Istituto e alla Raccolta, auspica per il futuro la realizzazione di workshop e Simposi non solo per ragioni didattiche, ma anche per implementare, arricchire e migliorare, così facendo, con nuove opere la Raccolta proseguendo nel lavoro iniziato dal compianto preside.
Infine, il prof. Carbone ha dato la sua testimonianza sulla vita e sulla storia dell’Istituto e sulla vitalità operativa e sulla caparbietà di Vincenzo Di Giosaffatte, che può essere annoverato a pieno titolo come un “padre” dell’arte e della cultura non solo per Castelli, ma per tutti coloro che amano la bellezza in ogni sua manifestazione e forma.

