Un percorso espositivo che supera i confini del museo tradizionale per trasformare l'intera Valle d'Aosta in un laboratorio di riflessione sul futuro.
Fino al 18 ottobre 2026 prende vita “Sotto il cielo di stelle”. Costellazioni di arte, scienze e culture, una grande mostra diffusa curata da Fortunato D'Amico, dedicata al dialogo tra arte contemporanea, tecnologia, intelligenza artificiale, esplorazione spaziale e trasformazioni del paesaggio contemporaneo. Promossa dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in collaborazione con Moebius Edizioni, l'iniziativa coinvolge alcune tra le più importanti sedi culturali del territorio: il Castello Gamba di Châtillon; il MegaMuseo di Aosta; Les Maisons de Judith in Val Ferret e la Chiesa Valdese di Courmayeur, oltre all'Osservatorio Astronomico Planetario di Lignan a Saint Barthélemy. La mostra riunisce opere di protagonisti dell'arte italiana contemporanea come Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Angelo Bonello, Marco Nereo Rotelli, Giuliana Cunéaz e Franco Perrotti. Le loro creazioni affrontano temi quanto mai attuali, il ritorno delle missioni spaziali, l'impiego dei satelliti, dei droni e dell'intelligenza artificiale, fino ai nuovi sistemi di osservazione e controllo del cielo, interrogandosi sul rapporto tra essere umano, tecnologia e universo. L'esposizione si distingue per il suo carattere interdisciplinare. Accanto agli artisti partecipano infatti scienziati, astronauti, archeologi, filosofi e teologi, chiamati a confrontarsi sulle grandi questioni del presente, dalla sostenibilità all'antropizzazione dello spazio, dalla percezione del cosmo alle nuove prospettive offerte dalla ricerca scientifica.
Al Castello Gamba, dal 23 luglio al 18 ottobre, la sezione "Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo" ruota attorno all'installazione permanente "Orbita" di Massimo Uberti, proponendo opere dedicate alla luce, alle traiettorie cosmiche e alle relazioni tra uomo e tecnologia. Il MegaMuseo di Aosta ospita invece "Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo", un percorso che mette in dialogo archeologia, materia cosmica ed energia dell'universo attraverso lavori di Michelangelo Pistoletto, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Giuliana Cunéaz, Daniela Pellegrini e Angelo Bonello. A Courmayeur la mostra si articola in due sedi. Alla Chiesa Valdese, dal 25 luglio al 27 settembre, Franco Perrotti presenta "Dissuader. Il volo della colomba dall'arca di Noè ai cieli antropizzati", una riflessione sul cielo trasformato in spazio di sorveglianza, controllo e conflitto, dove il simbolo della colomba si confronta con droni e nuove tecnologie. Nelle baite di Les Maisons de Judith, in Val Ferret, Michelangelo Pistoletto propone invece "Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro", con opere dedicate alla responsabilità collettiva, alla coscienza planetaria e alle missioni spaziali, tra cui il celebre Terzo Paradiso, Rotazione dei corpi, Autoritratto di stelle e Spac3, progetto sviluppato con ESA e ASI durante la missione VITA dell'astronauta Paolo Nespoli. Il percorso si completa all'Osservatorio Astronomico della Valle d'Aosta e Planetario di Lignan, dove conferenze, incontri e osservazioni del cielo offriranno al pubblico l'opportunità di approfondire il ruolo delle nuove tecnologie ottiche e digitali e dell'intelligenza artificiale applicata all'astronomia. Per tutta la durata della manifestazione sono previsti visite guidate, laboratori, incontri di approfondimento ed eventi collaterali.
Ad accompagnare il progetto sarà inoltre il catalogo pubblicato da Moebius Edizioni, destinato a documentare uno degli appuntamenti culturali più originali dell'estate e dell'autunno 2026, capace di intrecciare arte, ricerca scientifica e immaginazione del futuro in un unico grande itinerario attraverso la Valle d'Aosta. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Toscana.

