Il tempo come cambiamento, memoria, attesa, perdita e immaginazione. È questo il filo conduttore della 31^ edizione di "Cinema Cultura", la storica rassegna cinematografica organizzata dall'Associazione Vertigo in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Magra (SP), che dal 14 luglio al 7 agosto 2026 trasformerà ancora una volta piazza Querciola in una suggestiva arena cinematografica a cielo aperto. Il titolo scelto per questa edizione, "Il tempo non esiste", accompagnerà il pubblico attraverso un percorso composto da otto opere che, pur diverse per provenienza, linguaggio e sensibilità artistica, dialogano tra loro sul rapporto tra il tempo e l'esperienza umana. Dalle storie in cui il presente si apre alla possibilità di cambiare il mondo fino ai racconti popolati da fantasmi, memorie e identità sospese, il programma propone un viaggio cinematografico di grande spessore culturale. Ad inaugurare la manifestazione sarà "Testa o croce?" di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, presentato al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard. Il film, introdotto dalla docente dell'Università di Pisa Chiara Tognolotti, reinventa il western italiano attraverso la vicenda di un buttero e di una giovane donna in fuga da un matrimonio imposto, offrendo una rilettura contemporanea di un genere classico.
Il 17 luglio spazio all'attualità con "Put Your Soul on Your Hand and Walk" della regista iraniana Sepideh Farsi, presentato da Mariasilvia Scuderi di Wanted Cinema. Il documentario nasce dal dialogo a distanza con la giovane fotografa palestinese Fatma Hassouna, uccisa nell'aprile del 2025 durante un bombardamento israeliano a Gaza. Un'opera intensa che restituisce il ritratto di una giovane donna capace di coltivare speranza e fiducia nel futuro anche nel cuore della devastazione. Il 21 luglio sarà la volta del capolavoro della Nouvelle Vague cecoslovacca "Le margheritine" di Věra Chytilová, proposto nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna. Attraverso la ribellione giocosa delle due protagoniste, il film continua ancora oggi a sorprendere per la sua libertà narrativa e stilistica, dimostrando come anche il linguaggio cinematografico possa trasformarsi in un atto rivoluzionario. Il 24 luglio la rassegna offrirà anche un momento di approfondimento con la presentazione del volume "I film nel XXI secolo" del docente dell'Università di Bologna Roy Menarini, cui seguirà la proiezione di "Una battaglia dopo l'altra" di Paul Thomas Anderson. Vincitore di sei Premi Oscar 2026, tra cui Miglior film e Miglior regia, il lungometraggio affronta il rapporto tra un ex rivoluzionario e la figlia, intrecciando vicenda familiare e riflessione politica. Con "Nosferatu, il principe della notte" di Werner Herzog, in programma il 28 luglio e introdotto dal critico Mauro Gervasini, il percorso entra nel territorio del fantastico e della riflessione sull'eternità . Il Dracula interpretato da Klaus Kinski diventa infatti una figura malinconica, prigioniera di un tempo infinito e incapace di liberarsi dalla propria immortalità .
La memoria storica sarà invece al centro de "L'agente segreto" di Kleber Mendonça Filho, in calendario il 31 luglio con l'introduzione del critico Emanuele Sacchi. Premiato al Festival di Cannes 2025 per la miglior regia e la migliore interpretazione maschile di Wagner Moura, il film racconta la fuga di un uomo durante la dittatura militare brasiliana, mostrando come il passato continui a influenzare il presente. Martedì 4 agosto sarà proiettato "Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura" del regista tedesco Christian Petzold, introdotto dallo studioso di cinema Leonardo Stran. Ambientato nella campagna berlinese, il film costruisce un racconto sospeso tra realtà e mistero, nel quale identità , desideri e relazioni sembrano riflettersi continuamente gli uni negli altri. A chiudere la rassegna, il 7 agosto, sarà "Orfeo" di Virgilio Villoresi, presentato alla presenza del regista. Liberamente ispirato a Poema a fumetti di Dino Buzzati, il film unisce animazione, sperimentazione e cinema delle origini per offrire una personale reinterpretazione del mito di Orfeo ed Euridice, interrogandosi sull'impossibilità di riportare in vita ciò che è stato perduto. Un finale perfettamente coerente con il tema della manifestazione, dove il cinema si conferma arte capace di custodire memoria, immaginazione e desiderio. Le proiezioni si svolgeranno ogni sera alle 21.30 in piazza Querciola, con ingresso gratuito. In caso di maltempo gli appuntamenti saranno trasferiti nella Sala conferenze Vanda Bianchi. La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Castelnuovo Magra, di Iren Luce Gas e con la collaborazione di Cantine Lunae e Farmacia Rocchi. La sindaca Katia Cecchinelli ha sottolineato come la rassegna rappresenti da oltre trent'anni un importante momento di incontro, riflessione e crescita per la comunità , evidenziando la capacità del cinema di raccontare storie, favorire il dialogo e avvicinare le persone attraverso la forza delle immagini e delle emozioni. Anche l'assessore alla Cultura Stefano Spinetti ha rimarcato il valore dell'iniziativa, ricordando come manifestazioni di questo livello contribuiscano ad arricchire il tessuto culturale del territorio e a promuovere la partecipazione della cittadinanza.
Con una programmazione che intreccia grandi autori contemporanei, capolavori della storia del cinema e occasioni di approfondimento con studiosi, critici e registi, Cinema Cultura 2026 conferma così il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per gli appassionati della settima arte, offrendo un'estate all'insegna della cultura, della riflessione e della condivisione. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Toscana.

