Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Mostra d'Arte "Guggenheim Pop: 1960 to Now"

Solomon R. Guggenheim, New York, dal 5 giugno 2026 al 10 gennaio 2027

Condividi su:

Dal 5 giugno 2026 al 10 gennaio 2027 il Solomon R. Guggenheim ospita "Guggenheim Pop: 1960 to Now", una grande mostra d'arte che esplora la storia della Pop Art e la sua duratura influenza sull'arte contemporanea internazionale. L'esposizione riunisce opere storiche della collezione del museo e recenti acquisizioni, mettendo in dialogo protagonisti del movimento come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Richard Hamilton, Chryssa e Yayoi Kusama con artisti contemporanei quali Maurizio Cattelan, Alex Da Corte, Lucia Hierro, Mohammed Ahmed Ibrahim e Yee I-Lann.

La mostra d'arte ripercorre anche il ruolo svolto dal Guggenheim nella diffusione della Pop Art negli Stati Uniti grazie all'attività del critico e curatore Lawrence Alloway, che negli anni Sessanta contribuì a introdurre il movimento al pubblico americano. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso quattro sezioni e affronta temi centrali della cultura pop, dall'utilizzo delle immagini pubblicitarie e dei mass media fino alle pratiche performative degli happening. Tra le opere di maggiore impatto figura Soft Shuttlecock (1995) di Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen, una monumentale installazione che torna a New York dopo venticinque anni. Grande attesa anche per Infinity Mirrored  Room, Dancing Lights that flew up to the Universe di Yayoi Kusama, prestito speciale che sottolinea il legame tra la ricerca dell'artista giapponese e l'estetica pop. Dal 26 giugno un' altra sezione della mostra presenterà lavori contemporanei che reinterpretano il linguaggio della Pop Art. Tra questi spicca Comedian (2019) di Maurizio Cattelan, la celebre banana fissata al muro con nastro adesivo che ha alimentato un acceso dibattito internazionale sul valore dell'opera d'arte e sul concetto di autorialità.

Curata da Lauren Hinkson, Guggenheim Pop: 1960 to Now offre così una rilettura di uno dei movimenti più influenti del novecento, evidenziando come la sua capacità di trasformare l'immaginario quotidiano continui ancora oggi a ispirare artisti di tutto il mondo. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell' Accademia di Belle Arti di Carrara.

Condividi su:

Seguici su Facebook