Si entra e non si sa cosa si proverà . L’unica certezza è ciò che dice l'hostess che accoglie: è una prova per i nostri sensi. Vista, udito, tatto, gusto, olfatto, ecco i sensi che siamo soliti elencare, ma siamo sicuri che sono solo questi?
Aristotele elenca questi cinque sensi nella sua opera De Anima.
I corridoi che si sviluppano in un itinerario attraente e pieno di luci vogliono esaltare le nostre sensazioni psico-fisiche che si manifestano senza che noi ce ne accorgiamo, per esempio quando viaggiamo, conosciamo nuovi ambienti e ‘ci abituiamo ‘ a nuovi climi.
Ci sono tante sorprese entrando nel Museo dei sensi a Milano, nel cuore della city, tra i grattacieli di Porta Nuova.
In mezzo agli specchi la vista è messa a dura prova in un vero e proprio labirinto luminoso, con lunghi cordoni di luci colorate che pendono dal soffitto e ingannano ‘il viaggiatore’ che può sbagliare strada o picchiare il naso su uno specchio. Comunque si può descrivere solo una parte di ciò che si sperimenta in questo luogo!
Indossiamo calzini fosforescenti antiscivolo e ci divertiamo nelle gallerie gonfiabili o nella ‘stanza dei chiodi’ dove ci fanno sdraiare su un letto da cui spuntano improvvisamente lunghi chiodi ( 10 cm), ma non proviamo alcun dolore! I profumi e le caramelle mettono a dura prova l’olfatto e il gusto.
Come si può indovinare , con tante sensazioni e sapori simili , il sapore di una caramella o il tipo di profumo? Ma ciò che affascina e incuriosisce di più sono i ‘siparietti’, i tunnel colorati dove sperimentare l’equilibrio o individuare i colorati laser che ‘tagliano’ l'aria, bisogna evitarli! Non è solo l’assaggio delle proprie sensazioni di cui più o meno siamo coscienti ma la scoperta di come siamo con una luce nuova e uno sfondo divertente.

