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Couteau Dans Le Dos Installazione Artistica: Du Théâtre, ideata da Olivier Boréel e Perrine Mornay.

Tenuta Dello Scompiglio, a Vorno, alle porte di Lucca

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Sabato 25 aprile, nella suggestiva cornice della Tenuta Dello Scompiglio, a Vorno, alle porte di Lucca, il collettivo francese Collectif Impatience presenta un doppio appuntamento che intreccia installazione e performance in una riflessione originale sul linguaggio e sull’azione performativa. Al centro dell’esperienza non vi sono attori o narrazioni tradizionali, ma il pubblico stesso, chiamato a interpretare, reagire e, potenzialmente, intervenire. L’evento prende avvio alle ore 16.00 con l’inaugurazione dell’installazione Un Couteau Dans Le Dos Du Théâtre, ideata da Olivier Boréel e Perrine Mornay. In questo spazio, testi proiettati e oggetti costruiscono un ambiente dinamico e aperto, in cui i visitatori non sono semplici spettatori ma partecipanti attivi. L’opera invita a interrogarsi sul teatro e sui suoi codici, suggerendo nuove modalità di relazione tra scena e pubblico. La serata prosegue alle ore 19.30 con Lumen Texte, una performance per palcoscenico e videoproiettore che radicalizza ulteriormente questa ricerca. Ideata dagli stessi Boréel e Mornay, con software sviluppato da Sébastien Rouiller, la pièce si presenta come un’esperienza teatrale priva di attori e di colonna sonora. In scena resta il testo, che insieme agli spettatori diventa protagonista di un processo tanto intellettuale quanto sensibile. Nel corso della performance, le parole si trasformano in azione, generando storie, situazioni impreviste e momenti di leggerezza. Il pubblico è costantemente sollecitato all’interazione, senza mai avere la certezza che il proprio contributo possa davvero modificare il corso dello spettacolo. È proprio questa ambiguità a costituire uno degli elementi più affascinanti del lavoro: un equilibrio instabile tra controllo e libertà, tra struttura e improvvisazione. A completare la giornata, una conversazione con il pubblico a cura di Luca Greco, docente di sociolinguistica, offrirà un’occasione di approfondimento e confronto sui temi emersi, aprendo ulteriormente lo spazio di dialogo tra artisti e spettatori. Promosso dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, l’evento si configura come un’esperienza immersiva e partecipativa, capace di mettere in discussione i confini del teatro contemporaneo e di ridefinire il ruolo di chi guarda, ascolta e, forse, agisce.

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