Al Museo Civico Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, fino al 15 marzo 2026, la mostra Leonor Fini e la collezione grafica Bassi Rathgeb, curata da Giovanni Bianchi, Raffaele Campion, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin, propone un percorso che attraversa cinque secoli di arte su carta; in esposizione 55 opere provenienti dalla raccolta grafica del Museo, affiancate da un nucleo di lavori donati dall’ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr. Tra i fogli di maggior rilievo figurano lo Studio per il piccolo Cupido dormiente attribuito a Bernardino Campi, i Cinque levrieri di Giandomenico Tiepolo e i “macabri” Capricci di scheletri di Paolo Vincenzo Bonomini, oltre a opere che spaziano da Francesco Hayez a Adriaen van Ostade. Il piano nobile è invece interamente dedicato a Leonor Fini, con 24 opere tra fotolitografie e incisioni che testimoniano la sua poetica autonoma, in dialogo con il Surrealismo ma radicata nel Manierismo italiano e nel Romanticismo tedesco. In mostra anche il bozzetto originale dell’Orfeo realizzato per il Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia nel 1951. Un’esposizione che mette in relazione tradizione e modernità, restituendo al segno grafico il ruolo di protagonista nella storia dell’arte. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

