Alla Mucciaccia Gallery di Cortina d’Ampezzo apre al pubblico Brain thinking models and drawings, la mostra d'arte che indaga il cuore pulsante della ricerca di Jan Fabre, tra i protagonisti più radicali e visionari della scena artistica internazionale contemporanea. L’esposizione riunisce 25 opere, 11 disegni e 14 sculture, e si concentra sul disegno come strumento primario di pensiero, sperimentazione e conoscenza; non semplice pratica preparatoria, ma dispositivo mentale, campo di prova in cui l’idea prende forma e si misura con la materia. Nelle opere artistiche in mostra, il segno diventa traccia fisica del pensiero, gesto ripetuto che si deposita nel tempo e genera visioni. Al centro della ricerca emerge il cervello, organo del pensiero e simbolo della coscienza, assunto da Fabre come potente metafora della creazione artistica. Le sue sculture e i suoi disegni compongono un laboratorio visivo in cui arte e scienza, immaginazione e metodo si intrecciano senza gerarchie. Il cervello appare come uno spazio complesso e instabile, attraversato da impulsi contraddittori, intuizioni improvvise, ossessioni ricorrenti, un territorio in cui il controllo razionale convive con l’energia istintiva. La poetica dell’artista belga si fonda proprio su questa tensione costante tra ordine e caos, precisione ed eccesso. Nei lavori esposti si avverte un dialogo serrato tra disciplina e metamorfosi, tra corpo e mente. L’opera non si limita a rappresentare un’idea, ma ne diventa campo di verifica, luogo di rischio e interrogazione. In questo senso, la pratica artistica di Fabre si avvicina alla ricerca scientifica, entrambe costruiscono modelli per comprendere il reale, pur sapendo che ogni modello è provvisorio, parziale, destinato a essere rimesso in discussione. Le 14 sculture esposte amplificano questa dimensione tridimensionale del pensiero, traducendo in volume ciò che nei disegni si manifesta come trama fitta di linee e segni. Le 11 opere su carta restituiscono invece l’immediatezza del gesto, la vibrazione diretta dell’idea che si fa materia. Insieme, costruiscono l’immagine di una mente in continua attività , di un’officina creativa in cui il processo conta quanto del risultato finale. Brain thinking models and drawings invita così il visitatore a entrare nella creatività di Jan Fabre, dove l’arte diventa pratica conoscitiva e atto fisico, esperienza che attraversa corpo, materia e immaginazione. Non una semplice esposizione di opere d'arte, ma un’immersione nel movimento stesso del pensiero creativo. Nota critica del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

