È un dialogo sottile tra materia e spiritualità quello che attraversa "Tra cielo e terra: sacralità di un viaggio", la mostra d'arte personale di Sergio Mazzanti ospitata alla Sala delle Grasce del Centro culturale “Luigi Russo” di Pietrasanta, visitabile fino al 4 febbraio 2026. Un progetto espositivo che invita lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente, tra responsabilità etica e tensione ecologica.
Le opere in mostra, realizzate in cotone e stucco resina, mettono in relazione natura e artificio, organicità e trasformazione. Materiali diversi per origine e consistenza diventano strumenti concettuali attraverso cui l’artista riflette sulla perdita di equilibrio tra l’essere umano e il mondo che abita. Le superfici, segnate da pieghe e stratificazioni, evocano paesaggi interiori e territori feriti, testimonianze silenziose delle conseguenze dell’azione umana sull’ambiente.
La “sacralità” evocata nel titolo non rimanda ad una dimensione religiosa, ma al riconoscimento di un legame ancestrale con la natura, oggi sempre più compromesso. Il “viaggio” è dunque fisico e simbolico insieme, un percorso che si muove tra cielo e terra, tra aspirazione spirituale e concretezza materiale.
Inserita nel contesto storico e culturale di Pietrasanta, città da sempre legata alla materia e al fare artistico, la mostra rafforza il dialogo tra ricerca contemporanea e tradizione. "Tra cielo e terra: sacralità di un viaggio" si configura così come un’esposizione intensa e attuale, capace di unire ricerca formale e urgenza tematica, invitando a uno sguardo più consapevole e responsabile sul nostro modo di abitare il mondo. Nota critica del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

