Prosegue al MAN di Nuoro il programma espositivo dedicato al tema dell’isola, intesa non solo come luogo geografico ma come potente dispositivo simbolico e mentale. Dopo Isole Minori e Isole e Idoli, la stagione invernale accoglie la mostra d'arte personale di Alfredo Casali, Isolitudine, che approfondisce il concetto di insularità come condizione esistenziale, spazio dell’identità e dell’inconscio. Il titolo, un neologismo che unisce “isola” e “solitudine”, sintetizza efficacemente il cuore della ricerca dell’artista, una tensione costante tra appartenenza e distacco, radicamento e desiderio d’altrove. Nelle opere inedite e recenti presentate al MAN, Casali indaga il confine poroso, l’origine arcaica, la sospensione tra oblio e riemersione, traducendo in pittura uno stato mentale fatto di silenzio, memoria e attesa. La sua è una pratica pittorica rigorosa e meditata, in equilibrio tra narrazione e astrazione, segno e materia. Case, alberi, sedie, frammenti di paesaggio affacciati sul vuoto del mare o del cielo diventano archetipi domestici, presenze minime che abitano uno spazio rarefatto. Echi dell’astrattismo lirico, della poesia visiva e di una figurazione sospesa, nutriti da una solida formazione filosofica, costruiscono un immaginario essenziale e coerente, dove l’isola emerge come disegno instabile sulle mappe della coscienza. Alfredo Casali ha attraversato pittura, poesia visiva e riflessione teorica, esponendo in importanti contesti nazionali e internazionali. Isolitudine si inserisce così in un percorso maturo e riconosciuto, offrendo una visione universale dell’isola come luogo mentale condiviso, spazio di separazione e insieme di bellezza, microcosmo e infinito. La mostra restituisce una pittura lenta e meditata, nutrita da rigore formale e profondità concettuale, in cui l’isola emerge come metafora universale dell’abitare il mondo. Isolitudine conferma così la coerenza e l’intensità della ricerca di Casali, offrendo al pubblico una visione intima e silenziosa dell’esperienza insulare. Nota critica del Prof. Mario Carchini, docente dell"Accademia Statale di Belle Arti di Carrara.

