C’è tempo fino alle 23.59 del 3 novembre 2026 per partecipare alla terza edizione di “Progettare Futuri Possibili”, il concorso rivolto a giovani architetti e progettisti under 35 e agli studenti universitari di design, architettura e discipline affini. La partecipazione è aperta su scala nazionale e internazionale e per tre selezionati il percorso non si fermerà alla premiazione: sono previsti 1.500 euro per ciascun finalista, otto giorni di formazione tra Milano e Sardegna e lo sviluppo di un progetto destinato ad arrivare alla Design Week 2027.
L'iniziativa è ideata da Paola Albini e promossa dalla Fondazione Franco Albini insieme alla Franco Albini Academy, Casa Albini e Studio Albini Associati, in partnership con Bentley Home. La prova di questa edizione parte da un oggetto preciso, il divano Galloway della collezione Bentley Home, che i partecipanti dovranno reinterpretare applicando i principi del Metodo Albini. Non viene chiesto, dunque, un semplice intervento estetico, ma un lavoro che tenga insieme forma, funzione, essenzialità, sostenibilità e durata.
Il metodo proposto ai concorrenti passa attraverso alcune azioni essenziali: scomporre ciò che esiste, cercarne l'essenza, ricomporlo, verificarne la tenuta e progettare assumendosi una responsabilità sociale. È su questo terreno che dovranno misurarsi giovani con percorsi ed esperienze differenti. L'obiettivo non è riprodurre il linguaggio di Franco Albini, ma utilizzare il suo metodo come strumento per affrontare un problema progettuale contemporaneo.
La prima fase porterà alla selezione di tre progetti e dei rispettivi autori. Per loro comincerà un secondo percorso, con otto giorni di formazione intensiva tra Milano e la Sardegna: le attività coinvolgeranno la Fondazione Franco Albini, la sede Bentley Home e Casa Albini. È qui che il concorso assume una caratteristica particolare, perché le tre proposte iniziali non resteranno separate fino alla proclamazione di un unico vincitore. I finalisti saranno chiamati a confrontarle, modificarle e svilupparle insieme fino alla definizione di un progetto condiviso.
«Non chiediamo ai progettisti di rinunciare alla propria identità, ma di metterla in dialogo con quella degli altri per dare forma a qualcosa di più grande», spiega Paola Albini, presidente della Fondazione Franco Albini.
Il confronto tra identità progettuali differenti diventa così parte della prova, insieme alla capacità di rivedere una scelta quando il lavoro collettivo porta verso una soluzione diversa da quella immaginata all'inizio.
Non è casuale neppure la scelta della scalata come immagine di questa terza edizione. Franco Albini coltivava la passione per la montagna e il gesto dell'alpinista che osserva, cerca un appiglio e verifica il movimento successivo viene utilizzato per raccontare il processo progettuale. C'è però anche il tema della fiducia: procedere insieme significa conoscere il proprio ruolo e, nello stesso tempo, affidarsi al lavoro degli altri. È una metafora che trova una traduzione concreta proprio nella fase in cui i tre finalisti dovranno trasformare idee individuali in una proposta comune.
A ciascuno dei tre selezionati andranno 1.500 euro. La premiazione è prevista alla Triennale Milano il 17 novembre 2026, ma il percorso continuerà oltre quella data. Il progetto sviluppato durante la fase successiva sarà infatti realizzato da Bentley Home e presentato nel corso della Design Week 2027, con la successiva messa in produzione. La Fondazione Franco Albini prevede inoltre uno spazio espositivo per altri lavori ritenuti meritevoli dalla commissione.
Il concorso è realizzato in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano e Professione Architetto, con il patrocinio del Salone del Mobile.Milano e dell'ADI – Associazione per il Disegno Industriale e con il supporto di Triennale Milano. Nella commissione figurano, tra gli altri, Francesco Zurlo, Paola Albini, Lorenzo Damiani, Ico Migliore e Giampiero Bosoni, insieme a rappresentanti di Bentley Home e Bentley Motors.
Per studenti e giovani professionisti interessati a partecipare, il dato da non perdere resta quindi la scadenza del 3 novembre 2026. Premio economico e visibilità sono soltanto una parte dell'opportunità: per i tre finalisti il concorso proseguirà con formazione, confronto con professionisti e sviluppo di un progetto destinato alla produzione. Un passaggio che porta la prova fuori dal perimetro accademico e mette i giovani progettisti davanti a una responsabilità molto concreta: trasformare un'idea in qualcosa che possa davvero essere realizzato.

