Sabato 12 settembre, alle ore 19:00, in Piazza del Beato Angelo, la comunità di Furci accoglierà il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo emerito di Napoli.
Lo stesso Cardinale Crescenzio Sepe ha spiegato il senso della sua partecipazione, dichiarando: «Ho accolto con grande gioia e senza esitazione l'invito rivoltomi dalla delegazione di Furci, composta dal caro parroco Don Angelo Di Prinzio, Angelo Sciotti, Giuseppe Sciotti e dall'amico Silvio Bellano, a presiedere il Solenne Pontificale del 13 settembre alle ore 11:00 in onore del Beato Angelo.
Il Beato è una figura luminosa che ho avuto il privilegio di conoscere, unendo idealmente la mia amata Napoli – di cui il Beato è compatrono – a questa splendida comunità . Custodisco con particolare affetto nella mia casa un'immagine del Beato Angelo che mi fu donata proprio da Silvio Bellano oltre dieci anni fa, al momento del nostro primo incontro: un dono prezioso che da allora mi accompagna quotidianamente e che rende questo mio ritorno tra voi un momento di profonda e commossa familiarità ».
A spiegare il significato dell’invito è Don Angelo Di Prinzio, parroco e rettore del Santuario, che sottolinea: «Come ogni anno, la nostra comunità si appresta a celebrare la Traslazione del corpo del Beato Angelo da Napoli a Furci. È un appuntamento molto sentito, che richiama tanti fedeli e pellegrini, specialmente dall’Abruzzo e dal Molise. Quest’anno abbiamo desiderato invitare il Cardinale Sepe proprio per il legame profondo del Beato con Napoli, dove visse da agostiniano, fu Superiore Provinciale e dove le Sue Spoglie furono custodite e venerate fino al 1808, anno della Traslazione a Furci.
La presenza del Cardinale – prosegue il parroco -è motivo di grande gioia e rafforza un legame antico, anche in vista del 2027, anno giubilare per i settecento anni dalla morte del Beato».
Sul valore identitario della festa interviene il Priore della Confraternita del Beato Angelo, dottor Silvio Bellano: «Per noi furcesi e per tutti i devoti il 13 settembre è tutto: è l’amore per il Beato, la forza delle radici, l’anima della nostra festa. Accogliere il Cardinale Sepe è un onore immenso e il suggello di un legame indissolubile con Napoli, la grande città che custodisce la memoria del nostro Beato e di cui Egli è compatrono, unendo le due terre in un legame di storia e fede che non si spezzerà mai».
Anche il sindaco ingegner Fabio Di Vito evidenzia la portata dell’evento: «La presenza Cardinale Sepe a Furci – afferma – rappresenta un evento straordinario, un abbraccio tra la comunità furcese, custode del corpo del Beato Angelo, e la comunità napoletana, luogo del Suo importante cammino religioso agostiniano».
La comunità si prepara così a vivere giorni di intensa spiritualità e di condivisione, nel segno del Beato Angelo.

