La giornalista e conduttrice Alexandra Colasanti riceverà il prossimo 31 gennaio il Premio Antenna d’Oro per la Tivvù, prestigioso riconoscimento ideato e organizzato da Fabrizio Pacifici, per il programma “Guerrieri. Vincere, perdere o sopravvivere”, nella solenne cornice del Campidoglio. Un traguardo importante che segna una nuova fase del percorso professionale di Colasanti, oggi impegnata nel racconto del mondo della boxe, lontano dai campi da calcio e dal VAR che l’hanno vista protagonista prima come atleta e poi come volto televisivo. Un cambio di prospettiva solo apparente, perché – come sottolinea lei stessa – «la boxe è presente nello sport, nel lavoro e nella vita quotidiana: è una metafora dell’esistenza». La trasmissione racconta storie autentiche di resilienza, cadute e riscatto, spaziando dallo sport alle forze armate, con uno sguardo umano e lontano dalle dinamiche spettacolarizzate del cosiddetto “circo bianco”. Da sempre sensibile alle tematiche sociali, la conduttrice ha recentemente concluso un Master in Comunicazione Internazionale diretto da Gianni Riotta, realizzando un’inchiesta sul sistema carcerario, confermando un approccio giornalistico attento, critico e dalla parte dei più fragili. Il Premio Antenna d’Oro arriva in un anno già ricco di riconoscimenti, dopo il Premio Mario Sconcerti e il Microfono d’Oro per l’impegno radiofonico, con l’auspicio che rappresenti anche un simbolo di continuità e fortuna. Il premio, assegnato da una giuria composta da autorevoli professionisti del settore televisivo e culturale, valorizza percorsi capaci di unire qualità narrativa, competenza e attenzione ai temi umanitari.
Roma, città del dialogo e dell’incontro, ospita la cerimonia nella Sala della Protomoteca, luogo simbolo del sostegno istituzionale a una comunicazione che costruisce ponti. Dopo l’introduzione del premio, “Guerrieri” si conferma un format innovativo di FightersLifeTV, capace di incidere sul piano psicologico in un’epoca segnata da violenza gratuita, soprattutto tra i giovani, restituendo alla boxe il suo significato più autentico di Nobile Arte, strumento educativo e di autocontrollo. "Ho incontrato uomini e donne straordinari, veri guerrieri spesso inconsapevoli della propria forza – afferma Colasanti – e il mio obiettivo è superare etichette e pregiudizi, raccontando un mondo ricco di valori sani, rispetto e disciplina".

