Danni per milioni all'agricoltura dopo gli ultimi disastrosi allagamenti

Le stime di Coldiretti

pubblicato il 05/05/2014 in Ambiente ed Agricoltura
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Un altro "bollettino di guerra": trombe d'aria, bombe d'acqua, grandine e violenti nubifragi hanno colpito le campagne con migliaia di ettari sott'acqua, raccolti di frutta e verdura distrutti, vigne e piante rotte e divelte, capannoni scoperchiati e case, aziende e strutture agricole allagate.

E' quanto emerge dal primo monitoraggio sugli effetti dell'ultimo maltempo in varie zone d'Italia effettuato dalla Coldiretti.

Sono i drammatici effetti di una primavera impazzita che - sottolinea la Coldiretti è iniziata con un caldo anomalo che ha favorito la precoce maturazione delle coltivazioni nei campi per poi distruggerle con manifestazioni temporalesche di una violenza estrema. Ad essere colpita è l'enorme varietà delle produzioni presenti in questo momento nei campi come granoturco, soia, pomodoro e ortaggi ma anche frutteti e vigneti, comprese - precisa la Coldiretti - le coltivazioni più pregiate riconosciute dall'Unione Europea dal melone IGP di Mantova alla pera di Modena fino alle pesche della Romagna IGP. Non sono state risparmiate neanche le abitazioni rurali, le strutture aziendali, le serre ed i macchinari agricoli finiti sott'acqua mentre in alcuni casi e' stato necessario soccorrere anche gli animali. Secondo il monitoraggio della Coldiretti l'ondata di maltempo ha provocato danni alle campagne dal Veneto alla Lombardia, dalla Romagna all'Emilia - dove ha purtroppo non ha risparmiato anche territori della provincia di Modena già colpiti dall'alluvione e dal terremoto - ma anche nel Centro Italia e nelle Marche in modo particolare dove la perturbazione si è estesa provocando anche vittime.

In questa fase stagionale - sottolinea la Coldiretti - la grandine è la più temuta dagli imprenditori agricoli che rischiano di perdere il raccolto delle verdure in campo, ma anche di colpire le piante da frutto che in molti casi si trovano nella delicatissima fase di formazione dei frutti.

L'andamento anomalo del 2014 conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio - conclude la Coldiretti - con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intensi.

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