Presentata la 53ma edizione di Agriumbria, l’edizione della rinascita

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/03/2022 in Ambiente ed Agricoltura da PAOLA DI PIETRO
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PAOLA DI PIETRO

Presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della più importante manifestazione agricola e zootecnica del centro Italia, in programma a Bastia Umbra da venerdì 1 a domenica 3 aprile 2022. “C’è già il tutto esaurito per quanto riguarda gli spazi occupabili dagli espositori, e questa è una gran bella notizia in un momento così difficile”: con queste parole, dalle quali traspare l’ottimismo e la voglia di fare degli organizzatori, il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari, ha anticipato nel corso della Conferenza stampa tenutasi a Roma, nella mattinata di giovedì 17 marzo 2022, presso il Centro Congressi Rospigliosi (location scelta per il secondo anno consecutivo, grazie al supporto della vicina sede dell’Associazione Italiana Allevatori e della Coldiretti nazionale) il prossimo avvio della 53esima edizione di Agriumbria, la Mostra Nazionale dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione in programma a Bastia Umbra (Perugia), da venerdì 1° a domenica 3 aprile. Al tavolo, a fianco del Presidente Umbriafiere, il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A., Roberto Nocentini, il presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti e la sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti. La Conferenza stampa è stata moderata dal noto giornalista Sandro Capitani, da sempre vicino ai temi dell’agricoltura e della zootecnia, già conduttore di una seguitissima trasmissione radiofonica ed assiduo frequentatore di Agriumbria. In sala, oltre a diversi operatori della stampa di settore e generalista, anche il direttore generale di A.I.A., Mauro Donda, il presidente di Anacli (Associazione Nazionale Allevatori razze bovine Charolaise e Limousine Italiana), Malko Gallone, ed il direttore di Coldiretti Umbria, Mario Rossi. Collegato in videoconferenza, per un intervento di saluto, l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Roberto Morroni. “Oggi, in questa nuova parte dell’anno,con l’auspicato ritorno alla piena normalità nella vita sociale e nelle attività ‘in presenza’, tornando al più classico posizionamento in primavera, la 53esima edizione di Agriumbria, che consideriamo a buon diritto la più importante rassegna agroalimentare e zootecnica del Centro Italia e che realizziamo grazie alle consolidate collaborazioni con i nostri partner storici: l’A.I.A., le Associazioni nazionali di razza, soprattutto di quelle bovine da carne, Anabic e Anacli in primo luogo, e tutto il mondo allevatoriale, della meccanizzazione, con Federunacoma, oltre a quello professionale agricolo, con la Coldiretti umbra che, da qualche anno, realizza l’importante convegno di apertura del venerdì, subito dopo l’inaugurazione. Quest’anno, saranno presenti il sottosegretario Mipaaf Francesco Battistoni e l’europarlamentare Paolo De Castro, con i quali si discuterà dei temi di più stretta attualità per il settore primario”. Nonostante il clima di preoccupazione per il prolungarsi del conflitto russo-ucraino, parole di pieno sostegno e di incoraggiamento per la manifestazione umbra sono venute dal presidente A.I.A., Roberto Nocentini: “Abbiamo aderito volentieri anche quest’anno nel realizzare assieme a Roma la presentazione di Agriumbria– ha esordito - proprio perché vogliamo ribadire l’importanza che la manifestazione indubbiamente riveste, pure in un momento così difficile e critico come quello che sta attraversando la zootecnia. Una vetrina qualificatissima che ci consente di presentare il grande valore del nostro allevamento sia al pubblico dei visitatori, sempre numerosi, sia alla platea istituzionale e del mondo professionale agricolo.Agriumbria – ha poi detto – è la manifestazione che a livello nazionale dedica maggior attenzione alla zootecnia da carne, e quindi confermiamo l’appoggio alla proposta del presidente Bogliari di consolidare la presenza in fiera di questo importante settore dell’allevamento, anche con la collaborazione delle principali associazioni di razza, Anabic e Anacli in primo luogo”. Dopo aver fatto un quadro dettagliato sui principali problemi del momento per la zootecnia, tra i quali le conseguenze sui mercati del conflitto russo-ucraino e le difficoltà a mantenere un livello di sostenibilità dell’allevamento che sia soprattutto ‘sostenibilità economica’, il Presidente A.I.A. ha tra l’altro concluso: “Ad Agriumbria i nostri allevatori da sempre mettono in mostra con orgoglio il frutto del proprio lavoro, in termini di bellezza ed efficienza tecnico-produttiva. Espongono e portano nei vari concorsi zootecnici i loro migliori capi di bestiame. Sono la dimostrazione del miglioramento costante di un settore che esalta anche la inestimabile biodiversità della zootecnia nazionale, con un paziente e appassionato lavoro di valorizzazione produttiva”. Nel corso della Conferenza stampaè stata presentata un’anteprima della manifestazione, che prevede un’ampia rappresentanza dell’allevamento nazionale, con le vetrine delle razze bovine da carne del circuito Anabic (Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana e Podolica), ed a duplice attitudine, portate dall’Anapri (Pezzata Rossa Italiana). Ancora per il settore bovino da carne, da sempre in primo piano ad “Agriumbria”, si segnala l’importante evento tecnico di sabato 2 apriledelle Mostre Nazionali di Libro Genealogico organizzate daAnacli (razza bovina Charolaise Italiana, 9^ edizione – giudice Jean Philippe Paroton - , e razza bovina Limousine Italiana, 17^ edizione - giudice Olivier Lasternas, presidente francese dell’Herd-book Limousin - , con 169 animali a catalogo e 43 aziende partecipanti, provenienti da Sicilia, Sardegna, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Umbria). Inoltre, nella vetrina delle razze, saranno presenti capi bovini diPiemontese. La bovinicoltura da latte sarà rappresentata dalla razza Frisona Italiana, per la quale è prevista la Mostra Interregionale che avrà come giudice Giuseppe Beltramino. In tema di sostenibilità dell’attività zootecnica, ampio spazio verrà dato agli aggiornamenti sullo stato di avanzamento dell’importante progetto “LEO” (acronimo di Livestock Environment Opendata) di cui A.I.A. è capofila, assieme a qualificatissimi partner del mondo universitario, della ricerca ed Istituti Zooprofilattici (autorità di gestione è il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Progetto finanziato nell’ambito della Sottomisura 16.2-Psrn 2014/2020).“LEO”, oltre ad aver avviato la costruzione di una piattaforma digitale unica (termine del progetto nel 2023), “opendata”, contiene un’enorme mole di dati e parametri zootecnici che permettono la costruzione di modelli sempre più efficienti per una zootecnia sostenibile, rispettosa del benessere animale, dell’ecocompatibilità ambientale e rivolta al miglioramento di processi economici e sociali virtuosi.

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