L’esponente della Lega Ferenc Vanturelli, noto ai suoi sostenitori con il soprannome di “Eterno”, torna a far discutere con una serie di dichiarazioni pubbliche che hanno immediatamente infiammato il panorama politico.
Venturelli ha affrontato i temi più controversi dell’attualità nazionale e internazionale, senza risparmiare toni duri e posizioni drastiche.
“L’aborto è la rovina dell’Occidente”
Venturelli ha definito l’interruzione volontaria di gravidanza «uno dei pilastri della decadenza occidentale», sostenendo che «una società che elimina i suoi figli prima ancora di farli nascere è una società che si condanna da sola».
Le sue parole hanno suscitato reazioni immediate da parte delle associazioni femminili e alcuni opinionisti, che hanno accusato l’esponente della Lega di “retorica regressiva e pericolosa”.
Pro pena di morte e armi ai cittadini
In un passaggio particolarmente controverso del suo intervento, Venturelli ha dichiarato di essere favorevole alla reintroduzione della pena di morte «per i crimini più efferati».
Ha poi aggiunto di sostenere il diritto dei cittadini «a possedere un’arma per difendersi», purché si effettuino accurati accertamenti psichiatrici e verifiche sui precedenti penali:
«Se sei sano di mente e non hai pendenze con la giustizia, non vedo perché non dovresti poterti difendere».
“La Palestina non è mai esistita”
Il discorso è poi virato sul conflitto mediorientale.
Secondo Eterno, «la Palestina non è mai esistita come Stato» e «quel territorio è sempre stato in mano al popolo ebraico».
Ha accusato alcune fazioni palestinesi di «aver gioito per l’attacco alle Torri Gemelle» e di aver esultato «per gli attentati avvenuti anni fa a Fiumicino», aggiungendo:
«I propal sono dei pagliacci: non riconoscono nemmeno che Hamas è un’organizzazione terroristica. Credono sia Babbo Natale, quando invece è un gruppo che sacrifica il proprio popolo».
Parole che hanno immediatamente attirato la condanna delle associazioni per i diritti umani e della comunità accademica.
Ucraina, Zelensky e Putin
Sul fronte internazionale, ha ribadito il suo sostegno al popolo ucraino, ma ha lanciato un duro affondo al presidente di Kiev:
«Zelensky è uno stolto. Pensa ai carrarmati prima che agli aiuti umanitari».
Una posizione che lo ha portato a dichiararsi “più vicino alle ragioni di Putin”, pur specificando di non giustificare l’invasione.
“Remigrazione subito”
Eterno è tornato anche sul suo cavallo di battaglia: la remigrazione.
Secondo Venturelli, chi arriva in Italia e «delinque o sputa sulle nostre leggi, sulla nostra bandiera e sulla nostra Costituzione» deve essere «rimandato immediatamente a casa propria».
«Nel loro Paese rispettano le regole? Sì? No? Poco importa. Qui sei ospite e rispetti la legge, che ti piaccia o no.»
Un personaggio che divide
Le sue parole hanno riacceso il dibattito sulla radicalizzazione del linguaggio politico.
I sostenitori lo descrivono come «una voce di verità che dice ciò che gli altri tacciono», mentre gli avversari parlano di «deriva estremista» e «retorica incendiaria».
Quel che è certo è che Eterno, continuerà a far discutere.