Roma — Momenti di tensione nella serata dell’11 novembre 2025 (circa ore 18:30) alla stazione Metro Ottaviano (linea A) di Roma, nella zona di Prati-San Pietro, quando lo youtuber romano Simone Cicalone, noto per i suoi contenuti dedicati alla sicurezza urbana e al fenomeno dei borseggi nei mezzi pubblici, è stato aggredito e picchiato all’interno della metropolitana.
Secondo una prima ricostruzione, l’influencer stava realizzando un video insieme alla sua videomaker quando un gruppo di persone lo avrebbe circondato e colpito ripetutamente. L’aggressione sarebbe avvenuta in pochi secondi, lasciando Cicalone con lividi ed escoriazioni al volto. Sul posto è intervenuto il personale sanitario, che lo ha accompagnato in ospedale per accertamenti.
La dinamica
Le circostanze esatte dell’episodio sono ancora oggetto di accertamenti. Cicalone ha raccontato di essere stato avvicinato alle spalle da più individui, i quali avrebbero iniziato a colpirlo senza preavviso. Non è chiaro se si sia trattato di un’azione mirata o di un episodio casuale.
Le indagini
La Polizia sta raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione. L’obiettivo è identificare i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica del pestaggio.
Il contesto
Simone Cicalone, ex pugile e creatore di contenuti sulle tematiche della sicurezza, negli ultimi anni ha più volte documentato situazioni di degrado e borseggi all’interno della rete metropolitana. Le sue attività, molto seguite sui social, lo hanno reso una figura popolare ma anche controversa, spesso al centro di discussioni sul confine tra denuncia civile e eccesso di esposizione mediatica.
Le condizioni dello youtuber
Dopo le cure mediche, Cicalone ha rassicurato i suoi follower sulle proprie condizioni, dichiarando di voler continuare la sua attività nonostante l’accaduto. «Non mi fermo», avrebbe detto in un breve messaggio pubblicato online.
Reazioni e dibattito
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella metropolitana della capitale e sui rischi corsi da chi documenta in prima persona comportamenti illeciti. Diverse associazioni di categoria hanno espresso solidarietà allo youtuber, mentre alcune realtà sindacali hanno invitato alla prudenza nell’affrontare situazioni potenzialmente pericolose senza il supporto delle forze dell’ordine.